Giustizia: presentato in Senato il ddl Irto per sezioni specializzate in digitale
Il senatore reggino del Pd: «Si tratta di un ddl finalizzato a semplificare il lavoro e accelerare i giudizi, che ha trovato un consenso bipartisan e che presto inizierà l’iter»
Un disegno di legge per istituire, presso i tribunali e le Corti d’appello, sezioni specializzate in materia digitale, sulla falsariga di quanto ha previsto il decreto legislativo 168/2003 per la proprietà industriale e intellettuale. E’ quanto propone un disegno di legge a prima firma del senatore Nicola Irto (Pd), presentato oggi in una conferenza stampa nella Sala Nassirya del Senato, alla quale hanno partecipato il senatore del Pd Lorenzo Basso, l’avvocato Antonino Polimeni, fondatore di Polimeni. Legal; Antonio Balsamo, presidente della Corte di appello di Palermo; Luigi Bartolomeo Terzo, presidente dell’associazione italiana giovani avvocati; l’avvocato Andrea Lisi; Marianna Chillau, presidente dell’associazione di categoria 4ecom; Angela Logiudice, vicepresidente di Digital for children; Riccardo Tripepi, direttore responsabile di Byte.it. “Nel 2025 in Italia – ha detto il senatore Irto - il 68 per cento delle imprese acquistava servizi di cloud computing, il 43% svolgeva attività di analisi dei dati e il 16 per cento impiegava almeno una tecnologia di intelligenza artificiale, percentuale che saliva al 53% nelle grandi aziende. Oggi questi numeri sono ancora più elevati. Si tratta di una nuova frontiera per cui anche la giustizia, per la definizione delle controversie, deve attrezzarsi. Non vogliamo istituire ‘giudici speciali’, ma istituire sezioni specializzate nel digitale in cui operino magistrati appositamente formati con corsi presso la Scuola superiore della magistratura, come è accaduto per le sezioni specializzate per le imprese. Queste sezioni digitali dovranno occuparsi delle cause in cui la prestazione digitale sia prevalente, a esclusione dei contenziosi in materia di lavoro e di diritto amministrativo. Si tratta di un ddl finalizzato a semplificare il lavoro e accelerare i giudizi, che ha trovato un consenso bipartisan e che presto inizierà l’iter in Senato”.
«Si tratta di andare incontro a una necessità che ha il settore economico industriale italiano – ha detto il senatore Lorenzo Basso – in cui serve una conoscenza approfondita dei sistemi e dei processi».
L’avvocato reggino Antonino Polimeni, dalla cui elaborazione giuridica ha avuto origine il disegno di legge, ha evidenziato la necessità di competenze e formazione per magistrati e giuristi in generale per fare in modo che la giustizia possa dare risposte celeri e certe alle esigenze del digitale e all’evoluzione tecnologica.