Gli stipendi dei politici locali diventano più pesanti: in Calabria il Paperone è Falcomatà
Buone notizie per i sindaci: il 2024 si apre infatti, con l’aumento delle indennità prevista per gli amministratori locali dalla legge di Bilancio promulgata per il 2022 e scritta dal governo di Mario Draghi. Se nel 2022 l’incremento era scattato per il 45%, l’anno scorso era arrivato al 68% per poi giungere quest’anno al 100%. La misura era stata pensata per non disincentivare l’impegno dei sindaci, che si vedono così aumentare considerevolmente lo stipendio, soprattutto quelli delle Città metropolitane, il cui aumento è stato decisamente cospicuo, passando da circa 7 mila euro a 13.800.
Incrementi in base al numero di abitanti
Gli incrementi non sono uguali per tutti i comuni, ma scaturiscono da un calcolo effettuato sul numero di abitanti. Le fasce individuate sono complessivamente dodici:
- Fino a 3.000 abitanti
- da 3.001 a 5.000
- da 5.001 a 10.000
- da 10.001 a 30.000
- da 30.001 a 50.000
- da 50.001 a 100.000 (Corigliano Rossano e Lamezia Terme)
- da 100.001 a 250.000
- capoluoghi di provincia fino a 50.000 (Vibo Valentia)
- capoluoghi di provincia da 50.001 a 100.000 (Cosenza e Crotone)
- capoluoghi di provincia oltre 100.000
- capoluoghi di Regione (Catanzaro)
- città metropolitane (Reggio Calabria)
Falcomatà è il Paperone di Calabria
In Calabria a godere di più di questo aumento è il sindaco della Città metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, che percepirà 13.800 euro (importo lordo), il doppio rispetto al 2021, che era di 7.018 euro. Seguono Nicola Fiorita, sindaco di Catanzaro, che godrà di uno scatto di circa 2mila euro arrivando a percepire 11.040 euro; Franz Caruso e Vincenzo Voce, sindaci di Cosenza e Crotone che percepiranno 9.660 euro mensili. Stesso stipendio anche per Maria Limardo, sindaco di Vibo Valentia, pur appartenendo a una categoria differente. Seimila euro per i sindaci di Corigliano Rossano e Lamezia Terme, Flavio Stasi e Paolo Mascaro.
Aumenti anche per vicesindaci e assessori
La misura non riguarda però solo i sindaci, ma anche vicesindaci e assessori. Nelle città metropolitane le buste paga passano rispettivamente da circa 5mila a oltre 10mila euro e da 4.500 euro a 8.900 euro.
A guadagnare di più in questo caso è il vicesindaco di Reggio Calabria, Paolo Brunetti, che percepirà 10.350 euro, seguito da Giusy Iemma (Catanzaro) con 8.280 euro, Sandro Cretella (Crotone) e Pasquale Scalamogna (Vibo Valentia) con 7.245 euro, Maria Salimbeni (Corigliano Rossano) e Antonello Bevilacqua (Lamezia Terme) con 4.657 euro. A Cosenza il ruolo di vicesindaco, dopo le dimissioni di Maria Pia Funaro, è attualmente scoperto.
Invariato lo stipendio dei componenti delle singole giunte e dei presidenti del Consiglio. Gli esponenti della squadra di governo comunale di Reggio Calabria guadagneranno 8.970 euro, di Catanzaro 7.176 euro, di Cosenza, Crotone e Vibo Valentia 5.796 euro, di Corigliano Rossano e Lamezia Terme 3.726 euro.