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02/03/2026 ore 12.19
Politica

Hermes in Commissione Bilancio, conti rivisti al rialzo e focus su evasione e digitalizzazione

Audizione dell’amministratrice unica Manuela Chindemi: previsione di bilancio da negativa a positiva con un MOL stimato tra 220 e 230 mila euro. TARI al 57-58%, 22.495 residui al 2025. Sotto-organico confermato, possibile rivalutazione del contratto di servizio.

di Redazione

Si è svolta a Palazzo San Giorgio la seduta della prima Commissione consiliare, competente in materia di Bilancio e tributi, programmazione e controllo di gestione, presieduta dal consigliere Filippo Quartuccio, che ha ascoltato in audizione l’amministratrice unica di Hermes, avvocata Manuela Chindemi, affiancata dal responsabile del bilancio, dottor Giulio Filocamo.

Al centro del confronto la gestione dei tributi comunali, lo stato della riscossione e del recupero dell’evasione, la digitalizzazione dei servizi, l’analisi dei costi e le misure di efficientamento, oltre alle prospettive sul personale.

Bilancio, da previsione negativa a MOL positivo

Chindemi ha chiarito in apertura che i dati forniti sono ancora parziali, in attesa dell’approvazione definitiva del bilancio prevista per il 30 marzo. Il budget 2024, proposto per il 2025, stimava inizialmente una chiusura negativa, a causa della riduzione del canone per il servizio idrico – passato a Sorical con una decurtazione di circa 800 mila euro – dell’aumento dei costi del personale per 150 mila euro e dei costi per software obbligatori pari a 250 mila euro, a fronte di un canone di servizio fissato in 5 milioni e 400 mila euro.

Grazie a nuove attività e a entrate aggiuntive, la previsione è stata rivista: la chiusura dovrebbe attestarsi su un MOL stimato tra 220 e 230 mila euro. Tra i fattori che hanno inciso positivamente, il riconoscimento dell’agio da parte del Comune per l’attività del servizio idrico pregresso (2024-2025), compreso tra il 4 e il 6 per cento.

Concluse inoltre una transazione con Poste Italiane, con un risparmio di 128 mila euro, e il trasferimento della sede nei locali di San Marco, che consentirà un risparmio annuale di 108 mila euro eliminando l’affitto di via Sbarre (9 mila euro mensili). Ottenuto anche il pagamento di 130 mila euro dal settore Polizia municipale per spese postali anticipate.

Resta centrale la questione della rivalutazione ISTAT del contratto di servizio, mai riconosciuta dal 2018 e stimata in circa 950 mila euro annui: secondo l’amministratrice, il riconoscimento garantirebbe la stabilità economica e la possibilità di investimenti.

Riscossione e crediti: i numeri

Rispondendo al consigliere Giuseppe Francesco Sera, Chindemi ha precisato che Hermes non dispone del dato sui crediti di dubbia esigibilità, trattandosi di competenza del bilancio comunale, ma ha fornito il dato complessivo dei residui al 2025: 22.495 posizioni.

Per la TARI, la percentuale di pagamento negli ultimi tre anni si attesta tra il 57 e il 58 per cento. La riscossione da avvisi di accertamento esecutivo è pari al 27,74 per cento dal 2021; per il 2024, dato ancora parziale aggiornato a febbraio, si registra il 10 per cento.

Sul fronte dell’evasione, il trend sugli accertati per i nuclei familiari è intorno al 27 per cento negli ultimi tre anni; tra 9 mila e 10 mila nuclei non risultano ancora accertati. In corso l’invio dei carichi ad Agenzia delle Entrate Riscossione; per il servizio idrico risultano affidati ad AdeR i carichi saldo e acconto dal 2015 al 2020.

Per il sistema ERP, al 20 febbraio 2026 l’incasso riferito al 2024 è pari al 41 per cento; il ruolo 2025 è stato emesso a gennaio 2026, mentre il 2026 è in fase di definizione.

Digitalizzazione e incrocio banche dati

In risposta alle sollecitazioni dei consiglieri, l’amministratrice ha illustrato le strategie per aumentare il livello di riscossione: incrocio delle banche dati di Catasto, Agenzia delle Entrate e Anagrafe, utilizzo del programma Gemini Pro già attivo e possibile investimento futuro in software di intelligenza artificiale per un’analisi più efficace.

Permane tuttavia una criticità nella gestione del servizio idrico, ancora supportato da due programmi informatici differenti, con un margine di errore stimato tra il 3 e il 4 per cento su circa 42 mila atti, dovuto a sovrapposizioni anagrafiche e notifiche duplicate. L’investimento in una piattaforma unica non è stato ritenuto conveniente in vista dell’esaurimento del servizio nel 2028.

Personale e organizzazione

L’organico di Hermes conta 91 unità, giudicate insufficienti rispetto al fabbisogno. Non vi è stata una riduzione del personale nel servizio idrico integrato; sono stati invece adottati provvedimenti di riassegnazione per definire mansioni specifiche e tracciabili.

I concorsi si sono conclusi circa un anno e mezzo fa; l’eventuale scorrimento delle graduatorie è subordinato alla verifica della sostenibilità economica, con decisione attesa entro fine marzo. I 200 euro in buoni natalizi erogati ai dipendenti sono stati qualificati come atto di liberalità nell’ambito del welfare aziendale, finanziato con risorse straordinarie legate agli incassi del servizio idrico e non come premio di produttività.

Prospettive

Il contratto di servizio, rinnovato annualmente fino al 2028, è oggetto di confronto con il Comune per una possibile rivalutazione. Secondo la governance di Hermes, il riconoscimento della rivalutazione ISTAT consentirebbe di coprire l’organico e investire nella digitalizzazione dei tributi.

In chiusura, il presidente Quartuccio ha chiesto ulteriori approfondimenti sui dati non ancora disponibili e ha auspicato un ritorno in Commissione dell’amministratrice per fornire dettagli integrativi, con particolare attenzione alla gestione informatica del servizio idrico integrato.