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10/10/2026 ore 12.37
Politica

Housing sociale a Reggio Calabria, Giusi Princi: «L’Europa parta da questo modello di accoglienza e inclusione»

Il progetto ha sede nell’edificio degli ex Ricoveri Riuniti ed è destinato alla terza età, con una ricettività di 25 posti

di Redazione

«Una comunità si misura anche dalla capacità di tutelare il valore e la dignità delle persone più fragili, come gli anziani, offrendo loro non soltanto assistenza, ma anche le condizioni per continuare a essere protagoniste della propria vita». Lo afferma l’europarlamentare calabrese Giusi Princi, che ha visitato il servizio di housing sociale realizzato agli “Ex Ricoveri Riuniti” di Reggio Calabria.

«Il calo delle nascite e l’aumento dell’aspettativa di vita stanno ridisegnando la struttura demografica delle nostre società - prosegue -, ponendo nuove sfide sul piano sociale, assistenziale e organizzativo. Secondo le stime, entro il 2050, quasi un europeo su tre avrà almeno 65 anni, rispetto a circa uno su cinque di oggi. In questo scenario, il bisogno di sostegno legato all’avanzare dell’età non deve tradursi nella rinuncia all’autonomia, alle proprie abitudini, alla libertà di scelta e ai legami con gli altri. La struttura di Reggio Calabria rappresenta, in questa prospettiva, un’esperienza significativa. Gli spazi condivisi, le attività quotidiane, la presenza degli operatori e l’integrazione tra servizi sociali e sociosanitari concorrono a costruire un ambiente nel quale l’assistenza non si esaurisce nella risposta a un bisogno, ma diventa attenzione alla qualità della vita, promozione del benessere e tutela della dignità personale.

È stato per me un piacere - continua l’On. Giusi Princi - accogliere l’invito del Vicepresidente della Cooperativa Sociale Exodus Calabria, dott. Basilio Lucisano, e visitare, insieme all’Assessore comunale alle Politiche sociali Lucia Fio e al Rup Paola Amato, un progetto di straordinario valore sociale, fondato sull’accoglienza, sulla coabitazione e sulla costruzione di un contesto comunitario e inclusivo. Non una casa di riposo, ma una realtà abitativa pensata per accompagnare le persone anziane in una fase delicata della vita, preservandone, per quanto possibile, autonomia e indipendenza».

Il progetto di housing sociale di Reggio Calabria ha sede nell’edificio degli ex Ricoveri Riuniti ed è destinato alla terza età, con una ricettività di 25 posti.

«I programmi dedicati alla vita attiva e all’empowerment personale, insieme ai servizi a supporto della quotidianità, dell’autonomia, della socialità e del benessere - evidenzia l’On. Princi -, fanno di questa struttura un’esperienza meritevole di attenzione anche in una dimensione europea. Il suo valore risiede nella capacità di tenere insieme due esigenze fondamentali: garantire un sostegno adeguato a chi ne ha bisogno e preservare, al tempo stesso, la possibilità di ciascuno di vivere secondo le proprie inclinazioni, conservando relazioni, consuetudini e spazi di autodeterminazione. Nel mio lavoro al Parlamento europeo, in particolare in Commissione per l’Occupazione e gli affari sociali, sostengo la necessità di rafforzare le politiche europee per l’assistenza di lungo periodo, investendo maggiormente nei servizi domiciliari e di prossimità, sostenendo concretamente le famiglie e promuovendo soluzioni abitative come questa, che aiutino le persone a mantenere autonomia e relazioni. Desidero rivolgere - continua l’europarlamentare calabrese - i miei complimenti alla Cooperativa Sociale Exodus Calabria e a tutte le sue componenti, che operano con professionalità, passione e dedizione accanto alle persone anziane, nel pieno rispetto della loro dignità. Il loro lavoro testimonia una concezione dell’assistenza che va oltre la prestazione e il servizio: significa riconoscere la persona nella sua interezza, valorizzarne la storia e accompagnarla con sensibilità.

Un ringraziamento particolare va al Presidente della Cooperativa, dott. Pasquale Ambrosino, al Vicepresidente, dott. Basilio Lucisano, al Consigliere Rodolfo Malaspina e al Coordinatore delle attività, Alvin Tripodi, per l’impegno quotidiano con cui contribuiscono a rendere concreta una visione del welfare fondata sulla prossimità, sull’inclusione e sulla centralità della persona. Conosco la serietà di Exodus, che opera sul territorio da oltre 25 anni: ne ho sempre apprezzato l’impegno, la visione e la grande umanità verso le persone più fragili. Ringrazio i responsabili, gli operatori e gli ospiti della struttura, per la loro straordinaria accoglienza. Ne esco arricchita professionalmente e umanamente. L’Europa ha bisogno di esperienze come questa: realtà capaci di trasformare i principi di solidarietà e coesione sociale in risposte tangibili. È da queste buone pratiche, radicate nei territori e attente alla dignità di ogni persona, che può prendere forma un modello europeo di welfare più umano, inclusivo e lungimirante, nel quale nessuno sia lasciato indietro», conclude l’onorevole Giusi Princi.