Il centrosinistra accelera, ecco il regolamento delle Primarie: l’impegno per l’unità della coalizione e i paletti per gli “ultimi arrivati”
Si svolgeranno il 15 marzo e potranno partecipare al voto anche i sedicenni, sottoscrivendo Carta dei Valori e pagando 1 euro. Sono esclusi militanti o simpatizzanti di partiti contrapposti. E chi perde deve sostenere il vincitore
Con il rilascio del Regolamento ufficiale, la Primarie del centrosinistra diventano una certezza, come la data del loro svolgimento, confermato il 15 marzo. Il documento approntato in queste ore entra in vigore alla data della sua approvazione da parte del tavolo della coalizione di centrosinistra che, composto dai partiti, movimenti civici e associazioni politiche, organizza le Primarie. Lo farà attraverso un Comitato organizzatore che prevede la presenza di un rappresentante per ogni forza politica aderente alla coalizione; un presidente super partes scelto di comune accordo, e un segretario organizzativo. Il Comitato avrà il compito di definire seggi e garantire non solo la trasparenza delle operazioni ma anche l’uniformità delle procedure.
Al di là del voto ai sedicenni – tramonta l’ipotesi accarezzata di estenderlo anche agli extra Ue – la vera novità se vogliamo è la spasmodica ricerca dell’unità della coalizione stessa, qualunque sia il risultato della competizione interna, senza dimenticare i paletti posti a guardia dell’integrità del centrosinistra e quindi per non prestare il fianco alla consueta transumanza che vede il passaggio di questo o quel personaggio da una parte all’altra della barricata politica.
D’altra parte all’articolo 4 relativo all’elettorato attivo al comma 3 si scrive chiaramente che: «Sono esclusi dal diritto di voto i/le candidati/e del centrodestra alle elezioni amministrative 2020 e successive e coloro che risultano notoriamente militanti, elettori o simpatizzanti di partiti o movimenti contrapposti al centrosinistra».
Al fine di rafforzare l’unità della coalizione, invece, tutti i candidati che non risultano vincitori dovranno assumere formalmente l’impegno a sostenere «pubblicamente e lealmente» il candidato vincitore, partecipando alla campagna elettorale della coalizione, promuovendo e sostenendo attivamente una o più liste civiche di appoggio al candidato sindaco vincitore, candidandosi personalmente al consiglio comunale e mantenendo coerenza politica e programmatica con la coalizione di centrosinistra.
In altre parole – si legge nel secondo comma dell’articolo 9 -, tutti i partiti e movimenti civici che aderiscono alle primarie, anche non esprimendo direttamente un candidato, si impegnano a sostenere la coalizione promuovendo la composizione di una lista con il proprio simbolo o un cartello di liste. «Al fine di rendere effettivi i suddetti impegni, «i soggetti politici si impegnano a non ospitare al proprio interno i candidati non vincitori delle primarie». Impegni, questi, che sono vincolanti, e la loro accettazione costituisce condizione essenziale per la validità della candidatura alle primarie.
Per quanto riguarda gli altri dettagli, basti ricordare che è previsto anche un Organo di Garanzia che valida le candidature e gestisce eventuali ricorsi; che possono votare - presentando un documento d'identità, sottoscrivendo la Carta dei Valori e versando un contributo minimo di 1 euro - tutti i cittadini residenti a Reggio Calabria iscritti nelle liste elettorali e i cittadini maggiori di 16 anni residenti nel Comune. Per quanto riguarda invece i candidati – serviranno da 150 a 300 firme di sottoscrizione insieme all'accettazione del regolamento - devono avere almeno 18 anni, essere residenti o attivi politicamente nel comune, non aver riportato condanne che comportino incandidabilità e, come detto, non essere notoriamente vicini a partiti avversari.
Il voto, personale e segreto, si svolgerà dalle 9 alle 20 del 15 marzo, e risulterà vincitore chi otterrà più voti validi.