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06/07/2026 ore 21.13
Politica

Il messaggio di Tajani alla nuova amministrazione: «Reggio Calabria diventi faro internazionale nel Mediterraneo»

Il vicepremier all’Arena dello Stretto per l’insediamento della nuova assise: «Il Governo sarà vicino alla città, alla Metrocity e alla Calabria»

di Aldea Bellantonio

La presenza del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dato un peso politico e istituzionale particolare al primo Consiglio comunale dell’era Cannizzaro, in corso all’Arena dello Stretto “Ciccio Franco” di Reggio Calabria.

Tajani, già in città per la presentazione della prossima Conferenza degli addetti scientifici e spaziali e degli esperti agricoli, ha portato il saluto del Governo alla nuova assise cittadina, rivolgendosi al sindaco Francesco Cannizzaro, al presidente del Consiglio comunale Federico Milia, alla Giunta, ai consiglieri e ai cittadini presenti.

«È un grande piacere per me essere qui, in questa bellissima città del nostro Paese, una città che ha avuto una storia straordinaria e che avrà una storia straordinaria», ha esordito il ministro, sottolineando poi il legame personale e politico con il neo sindaco. Tajani ha elogiato la scelta di Cannizzaro di lasciare il Parlamento per dedicarsi alla guida della città. «Ho apprezzato la sua decisione di rinunciare alla carriera parlamentare per essere impegnato a sostegno delle necessità e dei bisogni della sua città. Non è facile per un politico rinunciare al palcoscenico nazionale per scegliere di vivere realtà quotidiane dove ogni giorno ci sono problemi da risolvere».

Il ministro ha quindi indicato nella proiezione internazionale una delle principali opportunità per Reggio Calabria. Dopo il G7 del commercio internazionale, Tajani ha ricordato la decisione di organizzare in città, nel mese di novembre, la riunione degli addetti culturali italiani presso le ambasciate, insieme agli addetti scientifici, spaziali e agli esperti agricoli.

«Questa città, con la sua straordinaria università, deve diventare sempre più un faro internazionale», ha affermato, ribadendo che Reggio, affacciata sul Mediterraneo, non può che avere una vocazione internazionale.

«Il Mediterraneo può e deve essere un mare di pace, di commercio e di benessere, non può trasformarsi in un cimitero di migranti», ha aggiunto Tajani, richiamando il ruolo che la città può svolgere nel dialogo tra i territori e le sponde del Mediterraneo.

Un passaggio centrale è stato dedicato ai giovani e alla necessità di creare opportunità sul territorio. «Dobbiamo dare ai giovani di questa terra la possibilità di pensare che la formazione ottenuta nella loro città possa trasformarsi in opportunità nella loro città, senza essere costretti a emigrare al Nord o a lasciare l’Italia».

Tajani ha poi parlato di imprese, export e infrastrutture, sottolineando come il Sud debba smettere di essere raccontato come un territorio assistito. «Reggio Calabria deve mettersi alla testa di un Sud che non può essere il Sud che piange, il Sud che si lamenta, il Sud col cappello in mano che chiede sussidi a Roma».

Secondo il ministro, il compito dello Stato è mettere i territori nelle condizioni di competere, attraverso buone regole, meno burocrazia, infrastrutture adeguate e contrasto alla criminalità organizzata. In questo quadro ha richiamato anche il ruolo dell’aeroporto di Reggio Calabria, «che sta diventando sempre più competitivo», e le opportunità legate al grande corridoio infrastrutturale e commerciale tra India, Medio Oriente, Mediterraneo e porti europei.

Nel suo intervento Tajani ha citato anche Gioia Tauro, definendolo «forse il più importante porto italiano», e ha indicato la città metropolitana di Reggio Calabria come possibile protagonista di una nuova stagione di crescita, lavoro e sviluppo.

Non è mancato un riferimento ai temi sociali. Il vicepremier ha apprezzato la scelta di prevedere deleghe dedicate alle politiche sociali, ricordando che «nessuno deve rimanere indietro» e che il miglioramento dei salari resta una delle grandi sfide del Paese.

In chiusura, Tajani ha rivolto un augurio al sindaco, alla Giunta, al Consiglio comunale e anche all’opposizione, richiamando il valore del confronto democratico. «La democrazia è il confronto, è giusto che si collabori insieme, che si discuta. Bisogna sempre ascoltare le opinioni anche di chi non la pensa come noi».

Poi il messaggio finale alla città: «Il Governo sarà e continuerà ad essere vicino alla città di Reggio Calabria, alla città metropolitana e all’intera regione».