Il Peperoncino di Calabria entra nel Registro delle IGP
Giusi Princi: «Un riconoscimento che rafforza identità, qualità e orgoglio della nostra terra»
Il Peperoncino di Calabria è ufficialmente iscritto nel Registro delle Indicazioni Geografiche dell’Unione europea (IGP). Ad annunciarlo con orgoglio è l’eurodeputata calabrese Giusi Princi, che ne ha seguito l’iter fin dal suo nascere insieme all’Assessore all’Agricoltura della Regione Calabria Gianluca Gallo e alla CIA-Agricoltori Italiani della Calabria.
Dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (GUUE) del documento unico per la registrazione dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP), sono trascorsi i tre mesi utili per avanzare eventuali obiezioni. Non essendo pervenuta alcuna opposizione, la Commissione europea ha certificato definitivamente l’iscrizione del «Peperoncino di Calabria» al registro IGP.
«Accogliamo questo riconoscimento con profonda soddisfazione e senso di responsabilità – afferma l’On. Princi – perché attesta a livello europeo l’unicità di un prodotto che è espressione autentica della nostra identità, della nostra storia e della qualità del lavoro dei nostri produttori».
Il percorso verso questo importante risultato si è concluso l’11 giugno con la pubblicazione, nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea – sezione L, avvenuta in assenza di eventuali opposizioni da parte degli Stati membri, del regolamento di esecuzione che ha sancito l’iscrizione definitiva del «Peperoncino di Calabria» nel Registro delle Indicazioni Geografiche dell’Unione europea.
Un traguardo giunto a tre mesi dalla pubblicazione del documento unico del 18 febbraio scorso, nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea – sezione C.
Il Peperoncino di Calabria si conferma così non solo un’eccellenza agroalimentare, ma anche un simbolo identitario forte e riconoscibile, capace di raccontare con immediatezza il legame profondo tra comunità, tradizioni e territorio.
«Questo risultato – evidenzia l’On. Princi – rafforza in modo concreto la tutela delle nostre produzioni, offre strumenti efficaci contro le imitazioni, valorizza l’intera filiera e contribuisce a consolidare la presenza e la competitività del Made in Italy in Europa e nel mondo».
L’iscrizione si inserisce nella più ampia strategia europea di valorizzazione delle Indicazioni Geografiche, strumenti fondamentali per promuovere qualità, tracciabilità e autenticità delle produzioni, generando al tempo stesso sviluppo economico e nuove opportunità per i territori.
In questa prospettiva, il valore del Peperoncino di Calabria si intreccia anche con la dimensione culturale della regione, un ambito sul quale l’impegno dell’On. Princi in Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento europeo è costantemente orientato alla promozione delle identità locali come patrimonio europeo condiviso.
«Le nostre eccellenze agroalimentari rappresentano un patrimonio strategico – aggiunge l’eurodeputata – perché trasformano identità, tradizione e saper fare in opportunità concrete di crescita, occupazione e sviluppo sostenibile. Investire nella loro valorizzazione significa rafforzare la competitività della Calabria, sostenere le imprese e offrire nuove prospettive ai nostri territori».
«L’iscrizione del Peperoncino di Calabria nel Registro delle Indicazioni Geografiche dell’Unione europea – continua l’On. Princi – non rappresenta soltanto una tutela giuridica, ma il riconoscimento di un patrimonio culturale, produttivo e identitario che appartiene alla nostra terra. È la dimostrazione – conclude – che la Calabria, quando valorizza le proprie eccellenze, sa affermarsi in Europa con autorevolezza, qualità e orgoglio».