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27/01/2026 ore 17.10
Politica

Impianto idroelettrico Edison, Scilla Unita chiede un Tavolo tecnico intercomunale: «Dopo 30 mesi di silenzio serve trasparenza»

La richiesta formale è stata avanzata dai consiglieri comunali Rocco Patafio e Gabriele Polistena, che denunciano l’assenza di un confronto istituzionale strutturato su un’opera ritenuta potenzialmente in grado di modificare in modo irreversibile il territorio.

di Redazione

Il gruppo consiliare di opposizione Scilla Unita, composto dal dott. Rocco Patafio e dall’avv. Gabriele Polistena, ha presentato una formale richiesta ai sindaci dei Comuni di Scilla e Bagnara Calabra per l’istituzione immediata di un Tavolo Tecnico Intercomunale finalizzato alla valutazione degli impatti del progetto Edison di «impianto di accumulo idroelettrico mediante pompaggio ad alta flessibilità», attualmente in fase di Valutazione di Impatto Ambientale presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Il progetto prevede il pompaggio di acqua marina dalla località Favazzina verso un bacino artificiale situato in località Pian della Melia e la procedura di VIA risulta in corso dal maggio 2023, da circa trenta mesi comprese le sospensioni istruttorie, senza che – secondo Scilla Unita – vi sia stato un adeguato coinvolgimento delle comunità locali né una posizione istituzionale chiara da parte dei Comuni direttamente interessati, nonostante si tratti di un’opera destinata a modificare in modo irreversibile il territorio e che avrebbe richiesto un approfondito studio sin dalle fasi iniziali.

La richiesta del gruppo consiliare si fonda anche sulle osservazioni tecniche già presentate al MASE dall’Associazione Il Gabbiano e sui contributi elaborati da tecnici del Comitato Spontaneo per la difesa della Costa Viola, coordinati dal prof. Alberto Ziparo, documenti dai quali emergerebbero criticità rilevanti legate ai rischi idrogeologici, agli impatti sull’ambiente marino e sulla ZSC «Fondali di Scilla», alle interferenze con la pianificazione vigente e a un bilancio complessivamente negativo per il territorio.

«Abbiamo già chiesto un consiglio comunale aperto, tenutosi il 3 novembre 2025 senza esiti concreti, e l’istituzione di una Commissione dedicata, rimasta inevasa – dichiarano i consiglieri – per questo proponiamo un Tavolo Tecnico Intercomunale Scilla–Bagnara con la partecipazione di rappresentanti di maggioranza e minoranza, tecnici comunali ed esperti indipendenti», un organismo che dovrebbe analizzare le osservazioni già presentate, valutare eventuali ulteriori contributi da trasmettere al Ministero e prendere in considerazione la richiesta di un’audizione presso la Commissione VIA ministeriale; della richiesta è stata informata anche la Prefettura di Reggio Calabria. «La procedura di VIA potrebbe concludersi a breve – conclude Scilla Unita – e ogni ulteriore ritardo rischia di rendere inefficace qualsiasi azione a tutela del territorio».