Investimenti sicurezza e campagna elettorale, Salvini torna in città: «Non è un voto nazionale, è un voto per Reggio»
Il leader della Lega si divide tra il lungomare e il mercato di Botteghelle, attacca l’amministrazione uscente, difende il Ponte sullo Stretto e rilancia la ricetta dello sviluppo: «La ‘ndrangheta teme i giovani che restano qui a lavorare».
Doppia tappa reggina per il leader della Lega Matteo Salvini, arrivato in città nel rush finale della campagna elettorale a sostegno del candidato sindaco del centrodestra Francesco Cannizzaro. Prima l’incontro serale sul lungomare, poi la visita al mercato di Botteghelle, tra strette di mano, sicurezza, Ponte sullo Stretto e attacchi al centrosinistra.
Accanto ai rappresentanti locali della Lega e ai candidati del centrodestra, Salvini ha ribadito il sostegno del governo alla città, rilanciando sul tema degli investimenti e delle infrastrutture. «Noi Reggio non la scopriamo nella settimana della campagna elettorale. È qualche anno che ci vediamo, che investiamo. Abbiamo più di 20 miliardi di euro di cantieri aperti in tutta la Calabria», ha dichiarato.
Il vicepremier ha insistito sul legame tra sviluppo economico e contrasto alla criminalità organizzata, tornando anche sul progetto del Ponte sullo Stretto. «Laddove c’è lavoro, laddove c’è speranza per i giovani e per i territori, attecchisce meno anche la criminalità. Lo Stato dovrà controllare che neanche un euro di denaro pubblico finisca nel posto sbagliato, però abbiamo inquirenti e forze dell’ordine in grado di farlo».
Poi il passaggio più politico: «Sono già arrivate 45mila richieste di lavoro dalla Calabria e dalla Sicilia per il Ponte. Quanti giovani, architetti, ingegneri, geometri, avvocati oggi vanno via da Reggio per lavorare? Con un cantiere che darà decine di migliaia di posti di lavoro, tanti rimarrebbero qua. Io penso che la ‘ndrangheta non sarebbe contenta del fatto che tanti ragazzi possano avere un lavoro qui a Reggio».
Non sono mancati i riferimenti alla sicurezza e all’immigrazione. Salvini ha ribadito la linea della Lega sul tema dei cittadini stranieri che commettono reati: «Il problema non è dove sei nato o il colore della pelle, ma se sei una persona perbene oppure no. La stragrande maggioranza degli stranieri presenti in Italia sono persone perbene e grandi lavoratori. La minoranza che delinque deve poter essere rimandata a casa, revocando il permesso di soggiorno e, se c’è, anche la doppia cittadinanza».
Sul fronte della sicurezza urbana, il leader della Lega ha parlato anche del ruolo delle amministrazioni comunali: «La polizia locale può essere dotata del taser, la pistola a impulsi elettrici, per garantire più sicurezza. Non so se il Comune di Reggio lo abbia già fatto, altrimenti sarebbe una delle prime cose da fare».
Nel corso della visita a Botteghelle, Salvini ha affrontato anche il tema del caro vita, collegandolo alle tensioni internazionali e alla crisi energetica. «Le guerre stanno facendo aumentare luce, gas, benzina e carrello della spesa. Se queste guerre dovessero andare avanti, bisognerebbe rivedere alcune scelte, compreso lo stop all’acquisto di gas e petrolio dalla Russia, perché costavano meno ed erano più vicini. Non possono essere le famiglie e le imprese a pagare guerre scelte da altri».
Poi l’affondo sull’amministrazione uscente e sulla gestione della città: «Se io fossi reggino sarei preoccupato perché pago una delle tasse sui rifiuti più care d’Italia in cambio di una città sporca. Non puoi chiedermi di pagare così tanto per avere una città che in tante zone non è come dovrebbe essere».
Infine il messaggio elettorale rivolto direttamente ai cittadini: «Questo non è un voto nazionale o europeo, è un voto per Reggio. Se i reggini sono contenti di quello che ha fatto Falcomatà continueranno a votare a sinistra, se invece pensano che Reggio meriti qualcosa di più, la Lega c’è».
Salvini ha quindi rilanciato la candidatura di Cannizzaro, parlando già del giorno dopo le elezioni: «Da lunedì pomeriggio comincia il bello. Quando vinci festeggi mezz’ora e poi inizi a lavorare. Con Cannizzaro sindaco sarà più facile lavorare insieme. L’unica mia preoccupazione è che mi chiederà un sacco di soldi per Reggio, ma so che saranno soldi ben spesi».