La Consulta si riunisce a Reggio e ridisegna il proprio futuro, Occhiuto: «Siate costruttori di sviluppo»
Dopo sette anni l’organismo regionale sceglie Palazzo Campanella per un incontro operativo sulle prospettive e le opportunità dei consultori, che vogliono andare oltre il tema delle radici e dei sentimentalismi
Il rapporto con i Calabresi nel mondo non deve essere svolto solo su una dimensione puramente affettiva, sentimentale, come è stato nel corso degli fino ad oggi, ma deve concretizzarsi in qualcosa di più, in uno strumento per costruire sviluppo.
Questo l’auspicio del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che di ritorno da New York, dove ha preso parte alla conferenza stampa di annuncio dell’assegnazione a Reggio Calabria delle Next Gen ATP Finals, non ha voluto mancare all’incontro della Consulta dei Calabresi nel mondo, l’organismo regionale che dopo ben sette anni è tornato a riunirsi a Palazzo Campanella.
D’altra parte quello andato in scena nella giornata di oggi, dopo le tappe di Lamezia, Paola, Cosenza e Catanzaro, non è stato solo un incontro a mò di rimpatriata infarcita di ricordi e sentimentalismi. Dalla sede del Consiglio regionale parte infatti la nuova sfida per dare un’anima a questo amore verso la propria terra.
«È stato bello verificare che queste donne, questi uomini che hanno costruito delle vere e proprie eccellenze in molti casi nei paesi dove hanno scelto di lavorare, conservano nei confronti della Calabria un amore che persino i calabresi a volte non hanno in questa dimensione, forse anche di insegnamento per noi perché ci ricordano quanto bella sia questa regione, soprattutto per chi l'ha lasciata tanti anni fa» ha esordito Occhiuto parlando coi giornalisti appena fuori la Sala Levato. «Si tratta in molti casi di grandi imprenditori, di uomini che si sono fatti strada nelle loro comunità e che possono essere costruttori di sviluppo anche in Calabria, possono attrarre investimenti e investitori, loro stessi possono investire in Calabria, quindi ecco io vorrei che questo rapporto evolvesse dalla sfera diciamo puramente sentimentale come è stato, in una sfera che sia foriera di costruzione e sviluppo per questa regione attraverso l'impegno di quelli che questa regione ce l'hanno ancora nel cuore, ripeto, a volte più dei calabresi».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Orlandino Greco, presidente della Consulta e delegato ai rapporti con i calabresi nel mondo, che ha immaginato di mettere a sistema la rete costruita dai nostri conterranei in ben 180 paesi in giro per il mondo.
«Questa è la testimonianza di un amore smisurato verso la propria terra e soprattutto un amore che poi alla fine viene tramutato nell'azione concreta per la Calabria stessa – ha detto Greco -. È stato emozionante peraltro vedere gente commuoversi, soprattutto gente che chiede solo una cosa, di potersi impegnare per la Calabria, di poter contribuire alla crescita e miglioramento della nostra regione e di poterlo fare attraverso azioni concrete, privilegiando il turismo di ritorno, portando anche imprenditori a investire in Calabria e soprattutto promuovendo i nostri prodotti, le nostre eccellenze all'estero».
Di due giornate importanti, aveva parlato aprendo i lavori di questa giornata a Reggio, anche il presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo: «Tanti imprenditori, grazie anche ai consultori, ritornano in Calabria, riscoprendo la nostra regione, a investire. È quello che il presidente Occhiuto ha iniziato a fare nella prima legislatura e sta continuando anche nella seconda, attraendo tanti investitori nella nostra regione che diventa sempre più appetibile a livello internazionale».