La Federazione Metropolitana del Pd: «Reggio merita verità e coerenza, non lezioni da chi l’ha indebitata»
«Assistiamo al paradosso di chi, dopo una gestione scellerata, prova a presentarsi come soluzione ai problemi che egli stesso ha contribuito a determinare. È un tentativo evidente di ribaltare la realtà»
«In vista dell’iniziativa annunciata per sabato da esponenti di quella stagione politica che ha segnato una delle pagine più difficili della storia amministrativa di Reggio Calabria – dichiara la Federazione Metropolitana di Reggio Calabria – riteniamo doveroso intervenire per ristabilire verità e memoria.
Non accettiamo lezioni da chi ha portato il Comune al dissesto finanziario, con la Corte dei Conti che sentenziava l’insolvenza irreversibile dell’Ente, lasciando in eredità una condizione debitoria senza precedenti, con società partecipate allo stremo, l’Atam e la Multiservizi avviate verso la bancarotta, centinaia di lavoratori precari senza alcuna prospettiva di stabilizzazione e cooperative e imprese creditrici costrette ad attendere per anni pagamenti dovuti. Quella stagione ha scaricato sui reggini il peso di una gestione scellerata e priva di visione strutturale, con imposte e tributi al massimo per finanziare il pagamento dei debiti contratti.
Oggi assistiamo al paradosso di chi, dopo aver prodotto quei risultati, prova a presentarsi come soluzione ai problemi che egli stesso ha contribuito a determinare. È un tentativo evidente di ribaltare la realtà: il carnefice che si traveste da vittima e si propone nuovamente come salvatore della patria.
Le amministrazioni di centrosinistra hanno dovuto affrontare un’opera complessa di risanamento, rimettendo ordine nei conti, ricostruendo credibilità istituzionale e garantendo il pagamento dei debiti accumulati. Un lavoro silenzioso, rigoroso e spesso impopolare, ma necessario per evitare il tracollo definitivo dell’Ente e restituire prospettive alla città.
Colpisce che proprio da quell’area politica si torni oggi a proporre formule miracolistiche in materia di occupazione, come se esperimenti analoghi non avessero già mostrato tutti i loro limiti. La questione giovanile e l’emorragia di talenti da Reggio meritano rispetto e soluzioni serie, non operazioni di marketing politico.
Ancora più grave è che tali iniziative si collochino sotto insegne che a livello nazionale continuano a sostenere l’autonomia differenziata, nonostante le censure della Corte costituzionale. Un progetto che rischia di accentuare le disuguaglianze territoriali, penalizzando ulteriormente il Sud, la Calabria e la nostra città. Non si può parlare di sviluppo e lavoro mentre si sostiene un impianto che divide il Paese e mette in discussione l’unità sostanziale dei diritti e taglierà migliaia di posti di lavoro a Reggio e in Calabria.
La Città ha bisogno di coerenza, non di nostalgia. Ha bisogno di una visione credibile e concreta per il futuro, fondata su conti in ordine, politiche di sviluppo sostenibili, investimenti strutturali e difesa dell’unità nazionale», conclude la Federazione Metropolitana di Reggio Calabria.