La Prefettura diffida il Comune di Bova Marina sul rendiconto di gestione
Ci saranno venti giorni di tempo per approvarlo, in caso contrario scatteranno il commissariamento e la procedura di scioglimento del Consiglio comunale
«La Prefettura di Reggio Calabria, con nota del 23 giugno 2026, ha notificato una diffida al Comune di Bova Marina e, in particolare, al Presidente del Consiglio comunale, per il mancato adempimento degli obblighi previsti dall’art. 227, commi 2 e 2-bis, del D.Lgs. 267/2000, relativi all’approvazione del rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2025. Alla data odierna, infatti, il Consiglio comunale, pur essendo stato già approvato dalla Giunta municipale il relativo schema di rendiconto, non ha ancora provveduto alla sua approvazione definitiva entro il termine previsto dalla normativa, differito al 31 maggio 2026».
A darne notizia, in una nota, il Gruppo Consiliare di Minoranza "Bova Marina Progetto Futuro".
«Con la diffida prefettizia - proseguono i consiglieri - è stato pertanto assegnato al Consiglio comunale un termine non superiore a venti giorni dal ricevimento dell'atto per procedere all'approvazione del rendiconto. Decorso inutilmente tale termine, troverà applicazione quanto previsto dall’art. 141, comma 2, del D.Lgs. 267/2000, con la nomina di un Commissario ad acta per l'approvazione del documento contabile e l'avvio della procedura di scioglimento del Consiglio comunale".
«Di fronte a questa situazione - conclude Bova Marina Progetto Futuro - sorge spontaneo un interrogativo: se lo schema di rendiconto è già stato approvato dalla Giunta municipale, per quale motivo non viene sottoposto all'esame e all'approvazione del Consiglio comunale nei termini stabiliti dalla legge, già oggetto di proroga? Un Comune destinatario di una diffida prefettizia per il mancato rispetto di uno degli adempimenti fondamentali previsti dall'ordinamento contabile trasmette inevitabilmente l'immagine di un'Amministrazione in difficoltà, incapace di garantire il regolare svolgimento anche delle attività amministrative ordinarie».