La Strada: «Piano di Protezione Civile, carenza gravissima l’assenza di una mappa sinottica delle disabilità»
Dopo il sisma, il movimento torna sul voto contrario espresso un anno fa: nel Piano comunale manca ancora una mappa sinottica delle disabilità
Alla luce del terremoto che ha colpito ieri Reggio Calabria, La Strada torna a richiamare con forza le ragioni del voto contrario espresso oltre un anno fa al Piano di Protezione Civile presentato dall’Amministrazione comunale.
Un voto contrario motivato in modo netto e formale da Saverio Pazzano: nel Piano mancava – e manca tuttora – una mappa sinottica delle disabilità, strumento essenziale per la gestione delle emergenze e per la tutela delle persone più fragili.
In una situazione di emergenza come quella sismica, questa assenza rappresenta una criticità gravissima. Senza una mappatura delle persone con disabilità – che indichi dove vivono, quali bisogni specifici hanno, quali supporti sono necessari e in quali tempi – il sistema di protezione civile non è in grado di intervenire in modo efficace ed equo. Non si tratta di un dettaglio tecnico, ma di una questione che riguarda la sicurezza e i diritti fondamentali.
Nonostante i ripetuti richiami fatti in Consiglio comunale e nelle Commissioni competenti, non si è mai registrato un reale interesse ad affrontare il problema. Al contrario, si è assistito a un continuo rimbalzo di responsabilità tra i settori dell’Amministrazione, senza che nessuno si assumesse il compito di colmare una lacuna così evidente.
È mancata, e manca tuttora, la capacità di far funzionare insieme gli uffici che dovrebbero lavorare in modo integrato: da un lato quello deputato all’elaborazione del Piano di Protezione Civile, dall’altro il settore Welfare, che dispone – o dovrebbe disporre – delle informazioni necessarie sui bisogni delle persone con disabilità. Senza questa integrazione, ogni pianificazione resta parziale e inefficace.
Non può essere considerata una giustificazione adeguata il richiamo al fatto che il Piano di Protezione Civile non preveda formalmente l’obbligo di includere una mappa sinottica delle disabilità. La pianificazione dell’emergenza non può limitarsi al rispetto del minimo indispensabile, ma deve misurarsi con la responsabilità concreta di tutelare tutte e tutti, in particolare chi, in caso di crisi, non può contare su una piena autonomia.
Negli ultimi anni La Strada ha continuato a lavorare perché questa mappa venga realizzata, portando il tema nel dibattito istituzionale, confrontandosi con associazioni, famiglie e realtà del territorio, e denunciando pubblicamente una mancanza che non è solo amministrativa, ma politica.
Il terremoto di ieri dimostra che il rischio non è teorico e che non si può continuare a rinviare ciò che doveva essere fatto da tempo. Pianificare l’emergenza significa farlo prima, significa prevenire, e significa farlo per tutte e tutti, a partire da chi è più esposto.
La Strada chiede che la mappa sinottica delle disabilità venga realizzata immediatamente e integrata nel Piano di Protezione Civile comunale. Perché la sicurezza non può essere frammentata, e perché nelle emergenze nessuno deve essere lasciato indietro.