L'idea di Lamberti Castronuovo: «Il mercato rionale al porto, con navette gratuite per i cittadini»
Il candidato sindaco del Polo Civico propone di spostare il mercato di Piazza del Popolo nell'area portuale, «oggi priva di interesse», puntando allo sviluppo dell'economia e dell'artigianato
Trent'anni fa Gianni Agnelli atterrava a Reggio Calabria, scendeva al porto, saliva sulla sua barca e veleggiava per due giorni tra lo Stretto e le Isole Eolie. Poi ripartiva. Eduardo Lamberti Castronuovo ricorda quell'immagine e la usa come punto di partenza per una delle proposte più ambiziose del suo programma: spostare il mercato rionale al porto e trasformare un'area «morta» in motore economico per la città.
Per Lamberti il mercato rionale è «la storia di Reggio», un luogo di aggregazione oltre che di commercio. «La famiglia, la massaia che va a comprare il pomodoro e le zucchine a basso costo», dice. Ma il problema è ormai stato denunciato più volte: bancarelle che occupano marciapiedi e strade, degrado e troppo traffico. Un progetto di riqualificazione della piazza era già circolato anni fa, «una copertura con mercato coperto al piano inferiore e parcheggio in cima», Lamberti lo ricorda come «un bel progetto».
Ma nella sua visione la soluzione è un'altra: spostare il mercato al porto, dandogli spazi adeguati e regole precise. «Ogni venditore deve lasciare il posto così come lo ha trovato, cioè pulito», precisa. Solo così il mercato potrà «tornare ai vecchi fasti».
Il porto, nell'analisi di Lamberti, è oggi «un'area senza nessun interesse economico, senza nessun interesse turistico», e lo descrive da come gli appare dalla sua abitazione sopra lo scalo: «tranne un passeggio di quelli che prendono la nave per andare dall'altra parte con le auto, non vedo attività. Un porto si valuta dall'attività che svolge». Nell'area dove un tempo sorgevano i Silos, immagina hangar riconvertiti e spazi per artigiani - elettricisti, falegnami, tappezzieri - a servizio del diportismo. «Il diportista spende molto», ricorda. «Immagini quante persone potrebbero lavorare».
Per chi teme che uno spostamento al porto allontani il mercato dalla gente, la risposta è nelle navette elettriche gratuite: dall'aeroporto al porto e viceversa, pensate per i turisti ma anche per i cittadini.
Sul lavoro e sullo sviluppo economico, Lamberti punta sulla ZES, la Zona Economica Speciale di cui Reggio fa parte. «La ZES arriva fino al 60, 70, anche all'80% degli investimenti che vengono fatti», spiega. Il meccanismo funziona come sostituto d'imposta: le aziende trattengono parte delle somme dovute al Fisco per acquistare strumentazioni, costruire strutture, investire. «C'è un aiuto enorme da parte dello Stato», dice il candidato.
Una visione - quella di Lamberti Castronuovo - che lega insieme due obiettivi: liberare il centro città dal caos mercatale e trasformare una delle aree portuali in un motore economico per i giovani e per gli artigiani.
Porto, mercato e navette rientrano nel quadro più ampio del suo programma, sintetizzato nello slogan «Per una città normale». «Prima la normalità, poi tutto il resto», ha ribadito anche al primo confronto tra candidati al Cineteatro Odeon. Forse è proprio questa la scommessa più grande del candidato del Polo Civico: puntare a riqualificare quelle aree della città dove la normalità non è vissuta ormai da diverso tempo.