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28/04/2026 ore 11.56
Politica

Lidi, deleghe e città "normale", il primo confronto si accende sui temi più caldi: botta e risposta tra Cannizzaro e Battaglia

Cannizzaro, Battaglia, Lamberti Castronuovo e Pazzano d'accordo sulla necessità di riportare Reggio alla normalità. Scontro aperto su trasporti, depurazione e deleghe alla città metropolitana

di Redazione

Il Cine Teatro Odeon ha ospitato il primo confronto pubblico tra i quattro candidati a sindaco di Reggio Calabria, nell'evento organizzato da CNA e Confindustria Reggio Calabria sotto il titolo "Tra i programmi della politica e le esigenze delle imprese". Sul palco Domenico Battaglia, Eduardo Lamberti Castronuovo, Francesco Cannizzaro e Saverio Pazzano, davanti a una platea di imprenditori, artigiani e cittadini.

La serata si è aperta con toni misurati ricordando Alberto Sarra, scomparso la notte prima. Il segretario CNA Assumma ha tenuto a precisare che non si trattava di una serata politica, ma di un confronto serio sui problemi reali della città. Ciascun candidato ha tracciato la propria visione, convergendo su un punto comune: Reggio Calabria ha bisogno, prima di tutto, di tornare normale.

Cannizzaro ha insistito sul degrado quotidiano: «Non viviamo in una città normale. È una città sporca, le strade sono dissestate, i rifiuti sono ancora in mezzo alla strada. Nei primi dodici mesi punto alla normalizzazione dei servizi essenziali». Battaglia ha scelto il terreno della continuità, rivendicando il risanamento del bilancio, la stabilizzazione dei precari, la flotta ATAM rinnovata e le colonnine di ricarica. Lamberti Castronuovo è stato diretto: «Prima bisogna rendere questa città normale», aggiungendo che il potenziale del territorio resta in gran parte inespresso. Pazzano ha elencato tre asset da cui ripartire - culturale, ambientale e sociale - mettendo in chiaro: «Non basta il paesaggio».

Il confronto si è acceso sul tema del trasporto pubblico. Battaglia stava rivendicando i risultati ottenuti, cinquanta milioni investiti con un protocollo firmato e la flotta rinnovata, quando Cannizzaro è intervenuto prima che finisse. In platea più di qualcuno protesta. Poi Battaglia ha alzato la voce: «Se fossero state date le deleghe alla città metropolitana, avremmo avuto un trasporto pubblico molto migliore». La platea ha risposto con applausi sentiti. Battaglia ha concluso secco: «Lo può fare Cannizzaro». Cannizzaro: «Sicuramente». Per qualche secondo la tensione in sala è salita.

Sulle deleghe lo scontro tra i due candidati continua. Battaglia le ha rivendicate come un diritto: «Non devono dipendere dal colore politico di chi guida la città. Occhiuto è il presidente dei calabresi, non di destra o di sinistra». Cannizzaro ha replicato con una frecciata: con Oliverio e Irto, entrambi di centrosinistra, quelle deleghe non erano mai arrivate. Battaglia ha risposto rivendicando il lavoro fatto per la città, portando la discussione sulle infrastrutture, ricordando che Sacal ha vinto una gara Enac per la valorizzazione dei tre aeroporti calabresi. «Niente mancette a nessuno», ha affermato.

Lo scontro si è ripetuto sul tema della depurazione. Cannizzaro ha rivendicato i 140 milioni già indirizzati e i 30 milioni destinati a Gallico indicandoli come fatti, con una frecciata verso l'attuale amministrazione. Battaglia ha risposto che quei dati risalgono al 2016 e che i fondi sono stati bloccati per anni, poi ha messo in chiaro: «Non mi chiamo Occhiuto, la domanda andrebbe fatta a lui». Cannizzaro non ci sta e ribatte: «La strategia di attaccare Occhiuto non funziona. Attaccate Cannizzaro».

Sul tema delle infrastrutture, Cannizzaro ha rilanciato la visione di Reggio come hub del Mediterraneo, candidandola come città missione del Piano Mattei e puntando sui 15 milioni già destinati al porto. Battaglia ha risposto citando il lavoro sul Museo del Mare e gli sforzi fatti per rilanciare l'aeroporto. Pazzano ha segnalato un problema per i turisti: chi arriva in treno alla stazione dell'aeroporto non ha modo di raggiungere la pista, inoltre il pontile per i collegamenti è scomparso. Ha proposto una navetta e una flotta dello Stretto, con uno sguardo al mediterraneo.

Sul tema giovani, Cannizzaro ha annunciato la volontà di realizzare un campus universitario per attrarre studenti da fuori regione, definendo una moda quella di andare a studiare al nord. Pazzano ha proposto la defiscalizzazione totale o riduzione del 60% dei tributi locali per i giovani nel primo triennio. Lamberti Castronuovo ha invece proposto una consulta dei giovani e di destinare le case confiscate alla mafia agli studenti universitari fuori sede: «Dobbiamo smetterla di parlare dei giovani senza parlare con i giovani».

Sullo sviluppo, Lamberti ha spaziato su più fronti, dalla ceramica come risorsa artigianale alla rigenerazione delle piazze. Non è mancata la frecciata su Piazza De Nava, ribattezzata con ironia «Piazza dei Tamarri»: «Prima di fare queste cose si doveva fare un referendum».

Sul polo fieristico a Pentimele, Cannizzaro ha attaccato direttamente Battaglia: «Quel pezzetto di terra non deve essere destinato ai campi di padel, ma a un polo fieristico». Battaglia ha replicato che le fiere in Italia stanno scomparendo e che il Granillo e il PalaCalafiore hanno già ospitato eventi di portata nazionale. Lamberti Castronuovo ha invece proposto un centro congressi in riva al mare, con un'immagine evocativa: «Andare a cenare sullo Stretto».

Ha fatto discutere anche la proposta di Cannizzaro sui lidi del lungomare. Il candidato del centrodestra ha annunciato la volontà di dare agli imprenditori la possibilità di gestire gli spazi in maniera stabile e definitiva, tutto l'anno. Dal pubblico sono arrivate contestazioni immediate: il tema delle concessioni balneari sul demanio marittimo è vincolato dalla normativa europea e non dipende dalla volontà del sindaco. Successivamente, con una nota stampa, Cannizzaro ha chiarito la proposta: non si tratterebbe di modificare le concessioni, ma di creare le condizioni amministrative e logistiche affinché gli esercenti siano in grado di fronteggiare anche le avversità meteorologiche durante la stagione invernale. «In una realtà come la nostra, favorita da un clima che tutta Italia ci invidia, si può pensare in grande e creare nuove opportunità per gli imprenditori», ha dichiarato.

Saverio Pazzano, nel suo appello ai cittadini, ha tenuto a precisare che il programma non dipende dall'esito del voto: «Lo manterremo sia se vinceremo, sia dall'opposizione. È possibile governare dei processi anche dall'opposizione».

Le elezioni comunali di Reggio Calabria sono fissate per il 24 e 25 maggio 2026.