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17/04/2026 ore 00.00
Politica

L'intervento della discordia, Lucano replica a FdI: «Critiche ridicole, la loro cifra politica è la disumanità»

Il sindaco di Riace ed europarlamentare risponde alle accuse del partito di Giorgia Meloni: «Dovrebbero avere la decenza di non dare lezioni di morale»

di Ilario Balì

«Apprendo che esponenti calabresi e nazionali di Fratelli d'Italia - partito di cui Giorgia Meloni è presidente - considerano scandaloso il mio invito a un seminario, organizzato dall'Università Magna Grecia di Catanzaro, avente come tema il modello d'accoglienza dei cittadini migranti messo in piedi a Riace». Arriva puntuale la replica del sindaco di Riace ed europarlamentare Mimmo Lucano a chi ha definito la sua ospitata nell'ateneo calabrese «grave e inaccettabile».


«Secondo il partito della premier, l'esperimento di rinascita sociale, economica, culturale e politica di un paesino della profonda periferia europea - devastata da mafia, corruzione, emigrazione inarrestabile di giovani, disservizi di ogni genere - non avrebbe diritto di cittadinanza nelle aule universitarie, perché ideologicamente orientato – ha spiegato Lucano - Il “laboratorio” Riace (con tutte le sue imperfezioni) ha suscitato l'interesse scientifico di decine di università di tutto il mondo, ha ispirato centinaia di tesi di laurea e di dottorato, è stato oggetto di molti libri, documentari e perfino di una fiction Rai (mai messa in onda, questo sì, per un esplicito astio ideologico), ed è stato osservato da vicino da migliaia di persone provenienti da tutti i continenti, desiderose di comprendere come si dovrebbero unire crescita economica, solidarietà e municipalismo democratico in un unico luogo - così deprivato, oltretutto, di tante opportunità».

Lucano dunque trova «semplicemente ridicolo che membri del partito oggi al Governo, responsabile della liberazione impunita di un torturatore e stupratore di bambini (con tanto di onore di rimpatrio a bordo di un volo di Stato), delle omissioni dei salvataggi in mare (vedi Steccato di Cutro e Roccella Ionica), del sostegno al criminale e genocida governo israeliano, ritenga che un'università calabrese non dovrebbe dare voce a un modello “condannato”: a Riace, gli unici a essere condannati sono i giovani costretti a fuggire per mancanza di lavoro e gli anziani, necessitati di spostamento (a caro prezzo) per curarsi negli ospedali del Nord. Noi a Riace abbiamo lanciato con orgoglio un messaggio di umanità e sviluppo democratico che non ci stancheremo né di riproporre, né di divulgare con tutti i mezzi. Chi ha fatto della disumanità la propria cifra politica dovrebbe avere la decenza di non dare lezioni di morale» ha concluso il primo cittadino riacese.