Locri, ambulanze bloccate al Pronto soccorso: l’Assemblea delle Minoranze denuncia una situazione al limite
Sei ambulanze ferme con pazienti a bordo davanti al Pronto soccorso dell’ospedale di Locri. L’Assemblea delle Minoranze della Locride parla di una condizione «assurda e inaccettabile» e chiede un intervento immediato di istituzioni e rappresentanti politici.
Le immagini diffuse negli ultimi giorni hanno riportato all’attenzione pubblica una situazione definita «gravissima» dall’Assemblea delle Minoranze della Locride. Al Pronto soccorso dell’Ospedale di Locri, sei ambulanze sono rimaste ferme con pazienti a bordo, impossibilitate a scaricare i soccorsi per l’assenza di posti disponibili all’interno della struttura.
Una condizione che ha generato un doppio effetto critico: da un lato cittadini costretti ad attendere all’interno dei mezzi di emergenza, dall’altro ambulanze bloccate e quindi non operative sul territorio. Un quadro che, secondo l’Assemblea, espone la Locride al rischio concreto di una paralisi del sistema di emergenza-urgenza, già fragile in condizioni ordinarie.
A rendere ancora più allarmante la situazione è una criticità strutturale che da tempo caratterizza il territorio: la carenza di personale sanitario a bordo dei mezzi di soccorso. Ambulanze che, troppo spesso, viaggiano senza medico e che in casi come questo finiscono per diventare luoghi di attesa forzata, anziché strumenti di intervento rapido.
«Una situazione assurda e inaccettabile», viene definita nella nota, con un appello diretto a tutte le componenti politiche e istituzionali affinché intervengano con urgenza. L’Assemblea delle Minoranze sottolinea come non sia più tollerabile assistere a un silenzio diffuso, nonostante la presenza di numerosi rappresentanti regionali eletti sul territorio, sia di maggioranza che di opposizione.
La sanità, ricordano, è da decenni una ferita aperta per la Locride. Episodi come quello registrato al Pronto soccorso di Locri non vengono considerati emergenze isolate, ma il risultato di un sistema che continua a mostrare limiti strutturali e organizzativi mai realmente affrontati.
Nel documento viene chiamata in causa anche la responsabilità dei sindaci del territorio. L’auspicio è che la loro voce si alzi «forte e chiara», non solo attraverso dichiarazioni pubbliche, ma con azioni concrete e coordinate. Un richiamo esplicito a evitare che le prese di posizione restino confinante ad annunci mediatici, senza ricadute reali sulla tutela del diritto alla salute dei cittadini.
L’Assemblea delle Minoranze della Locride chiede quindi un cambio di passo immediato, avvertendo che la soglia di tolleranza sociale su un tema essenziale come la sanità è ormai stata superata.