Locride-Roma, LocRinasce: «Un collegamento chiave ma deve essere permanente»
Il movimento civico si fa interprete di una preoccupazione diffusa: «La logica della sperimentazione legata al ritorno economico di una breve fase significa condannare l'iniziativa in partenza»
« L'annuncio della prossima attivazione del nuovo collegamento ferroviario diretto tra la fascia Jonica e Roma è stato accolto, com'era prevedibile, da unanime soddisfazione. Per un territorio storicamente penalizzato dall'isolamento infrastrutturale, la possibilità di raggiungere la Capitale senza l'odissea di spostamenti e di cambi o di coincidenze saltate è una conquista straordinaria, il riconoscimento, seppur tardivo, di un diritto alla mobilità troppo a lungo negato.
Il movimento civico LocRinasce sente di dover ringraziare l'Amministrazione comunale di Roccella Jonica, guidata dal Sindaco Vittorio Zito, per questo risultato che non sarebbe stato possibile senza l'impulso decisivo e la visione strategica del progetto Gelsomini Link, vero catalizzatore politico e tecnico che ha permesso di accendere i riflettori sulla necessità assoluta di un collegamento diretto e dignitoso con la Capitale. A questa lungimiranza va il merito di aver tracciato la strada che, grazie alla sinergia e al contributo di tutti coloro che hanno sostenuto l'iniziativa, ha portato ad una vittoria straordinaria e un ottimo punto di partenza.
Tuttavia, l'entusiasmo della prima ora rischia di essere frenato da un dettaglio tutt'altro che trascurabile: il carattere sperimentale dell'iniziativa. Una formula che, se da un lato serve a testare il gradimento del servizio, dall'altro introduce un elemento di precarietà che questo territorio non può più permettersi.
La preoccupazione, che serpeggia tra molti rappresentanti del territorio, risiede proprio nella natura a tempo del collegamento. La logica della sperimentazione legata al ritorno economico di una breve fase sperimentale significa condannare l'iniziativa in partenza. I collegamenti infrastrutturali delle aree periferiche non possono obbedire esclusivamente a logiche di puro profitto aziendale, ma devono essere considerati veri e propri investimenti sociali, un atto di giustizia sociale e di riequilibrio territoriale.
Ora, abbiamo il dovere di difendere questo risultato. I servizi e le conquiste in una terra complessa e meravigliosa come la Locride, non possono essere mai dati per scontati: una volta ottenuti, vanno protetti e fatti crescere. La politica locale e regionale deve fare un passo in avanti: trasformare immediatamente questa sperimentazione in un servizio stabile e garantito. Chiedere oggi a questo territorio di dimostrare la sostenibilità economica di un treno, dopo decenni di sistematico disinvestimento, è un paradosso inaccettabile. Il collegamento fascia Jonica-Roma deve essere permanente , perché muoversi liberamente non è un lusso sperimentale, è un diritto sancito dalla Costituzione».