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24/01/2026 ore 21.00
Politica

Maltempo nel Reggino, Sbarra raccoglie il grido di dolore dei sindaci: «Le comunità non saranno lasciate sole»

Il sottosegretario a Siderno per incontrare gli amministratori locali di Locride e Grecanica dopo il ciclone Harry. I primi cittadini: «Chiediamo fondi e tempi certi»

di Ilario Balì

«Lunedì il Consiglio dei ministri delibererà lo stato di emergenza nazionale per la Calabria, a seguito delle richieste avanzate dalla Regione, che ha già quantificato una prima stima dei danni in circa 300 milioni di euro». Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al Sud Luigi Sbarra, che ha voluto incontrare a Siderno una delegazione di sindaci di Locride e Grecanica per fare il punto della situazione sui danni causati dal ciclone Harry che ha messo in ginocchio un intero territorio.

«È fondamentale assicurare continuità al lavoro sinergico e di coordinamento messo in campo in questi giorni anche nelle prossime fasi – ha dichiarato Sbarra a margine dell’incontro – Il Governo è impegnato nel riconoscimento dello stato di emergenza nazionale e nel mettere a disposizione risorse adeguate a ristorare le comunità colpite, le attività produttive e il sistema delle imprese. È importante mantenere forte il coordinamento tra i sindaci, il sistema della Protezione civile e la Regione, perché solo attraverso una collaborazione costante si possono affrontare in modo efficace le conseguenze di eventi così gravi».

Sbarra ha quindi ribadito «l’attenzione costante e la concreta vicinanza del Governo nazionale, che trova ulteriore conferma nella visita prevista per domani del ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, che si recherà nelle aree del Reggino maggiormente colpite dal maltempo per verificare direttamente la situazione e seguire l’evoluzione degli interventi in corso».

Guardando oltre la fase emergenziale, Sbarra ha richiamato l’attenzione sulla necessità di interventi strutturali: «Occorre rafforzare la progettualità e la pianificazione sulla mitigazione del rischio di erosione costiera, sul rischio sismico, sul dissesto idrogeologico e sulla messa in sicurezza complessiva del territorio. Su questi temi il Governo intende continuare a investire, sostenendo Regioni ed enti locali attraverso le risorse del PNRR, dei fondi di coesione e di altre fonti di finanziamento nazionale».

Per i sindaci dunque il fattore tempo diventa fondamentale. Gli amministratori locali chiedono celerità, fondi e tempi certi. «Al fine di garantire interventi realmente tempestivi ed efficaci, si ritiene indispensabile che - ha espresso il presidente di Assocomuni Vincenzo Maesano - a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, venga adottato un provvedimento normativo urgente e specifico (decreto ad hoc) che preveda stanziamenti dedicati e immediatamente disponibili, nonché tempi certi di attuazione per le opere di ripristino e messa in sicurezza. È necessario evitare che la risposta istituzionale si traduca in procedure ordinarie e dilazioni incompatibili con l’urgenza della situazione, poiché il rischio concreto è che i territori colpiti restino esposti a ulteriori eventi estremi e che i Comuni, già in condizioni di fragilità strutturale, non riescano a sostenere economicamente e operativamente gli interventi indispensabili».