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14/01/2026 ore 12.04
Politica

Mareggiata Scilla, Ranuccio: «Dichiarare subito lo stato di calamità e attivare risorse per le infrastrutture danneggiate»

Il vicepresidente del Consiglio regionale ha depositato una mozione per richiedere interventi immediati su viabilità, infrastrutture e attività danneggiate dalla violenta mareggiata che ha colpito duramente il litorale

di Redazione

Il Vicepresidente del Consiglio Regionale della Calabria, Giuseppe Ranuccio, ha depositato in data odierna una mozione per impegnare la Giunta regionale a fronteggiare i gravissimi danni causati dalla violenta mareggiata che, a partire dal 10 gennaio 2026, ha colpito duramente il litorale di Scilla.

L'evento, caratterizzato da forti raffiche di maestrale e onde di proporzioni eccezionali, ha messo in serio pericolo l’incolumità dei cittadini e ha letteralmente invaso i centri abitati.

«Le immagini che arrivano da Scilla sono drammatiche e delineano un quadro di devastazione che non può lasciarci indifferenti», si legge nella premessa del documento. Le ricognizioni hanno evidenziato criticità diffuse: dal porticciolo di Chianalea, dove l'acqua ha circondato diverse autovetture, a Marina Grande, dove il lungomare è stato sepolto da detriti, sabbia e rocce. Particolarmente colpita anche la zona Monacena, con crolli parziali del manto stradale, e la frazione di Favazzina, dove l’erosione ha gravemente compromesso la rete fognaria.

Attraverso l’atto ispettivo, Giuseppe Ranuccio chiede alla Giunta Regionale di dichiarare lo Stato di Calamità Naturale per il territorio del Comune di Scilla; di attivare immediatamente risorse straordinarie per il ripristino della viabilità, delle infrastrutture pubbliche e della rete fognaria di Favazzina; di predisporre un piano di ristoro economico per le attività produttive e per i privati che hanno subito danni diretti; ed infine di istituire un tavolo tecnico finalizzato alla progettazione di nuove e più efficaci opere di difesa costiera.

«La Calabria è un territorio fragile, esposto a fenomeni di erosione che la nostra urbanizzazione non sempre riesce a contenere», sottolinea Ranuccio, evidenziando la necessità di superare la logica dell'emergenza per passare a una programmazione lungimirante basata sulle più recenti analisi meteorologiche e idrogeologiche.

L’obiettivo della mozione è quello di fornire risposte immediate a un patrimonio urbano ferito e a un tessuto sociale ed economico messo a dura prova da un evento meteorologico di natura eccezionale.