Marina di Gioiosa, la minoranza replica a Femia: «Ai cittadini servono risposte, non insulti»
Il gruppo consiliare “Marina in Prospettiva” risponde alle dichiarazioni del sindaco e respinge le accuse di inconsistenza politica: «Continueremo a svolgere il nostro ruolo di controllo e proposta nell'interesse della comunità»
Il confronto politico a Marina di Gioiosa Ionica si accende dopo le dichiarazioni del sindaco Rocco Femia nei confronti del consigliere comunale Giuseppe Coluccio e del gruppo di opposizione “Marina in Prospettiva”.
In una nota diffusa nelle ultime ore, i consiglieri di minoranza si dicono «sorpresi e amareggiati» per il tono utilizzato dal primo cittadino, accusandolo di aver scelto «attacchi personali, battute e slogan» anziché affrontare nel merito le questioni sollevate dall'opposizione.
Al centro della polemica alcune affermazioni attribuite al sindaco, tra cui quella secondo cui «le bugie hanno le gambe corte e il naso lungo» e il riferimento all'«inconsistenza» della minoranza. Parole che, secondo il gruppo consiliare, non colpiscono soltanto gli esponenti dell'opposizione ma anche i cittadini che li hanno eletti e che si aspettano un'attività di vigilanza sull'operato dell'amministrazione.
«Ci saremmo aspettati che il sindaco utilizzasse il proprio tempo per rispondere nel merito delle questioni poste, chiarendo le proprie scelte amministrative e fornendo spiegazioni ai cittadini. Ha invece scelto la strada della derisione personale e della delegittimazione politica», si legge nella nota.
Il gruppo “Marina in Prospettiva” rivendica il proprio ruolo all'interno del Consiglio comunale, ricordando di rappresentare «una parte significativa della comunità» e sottolineando come definire inconsistente la minoranza significhi ignorare il consenso ricevuto da centinaia di elettori.
Tra i temi richiamati dall'opposizione figurano la gestione del territorio, la viabilità, i parcheggi, il decoro urbano, la manutenzione cittadina, la situazione economico-finanziaria dell'ente e la vicenda relativa all'area ex Calabro-Lucane, questioni sulle quali il gruppo annuncia di voler continuare a svolgere un'attività di controllo e proposta.
Particolarmente significativo il passaggio finale della replica politica: «Se il sindaco ritiene che la minoranza non riesca più a varcare la soglia del Comune, gli ricordiamo che quella soglia non appartiene né al sindaco né alla maggioranza. Quella soglia appartiene ai cittadini».
I consiglieri assicurano che continueranno ad attraversarla «a testa alta», rivendicando un'opposizione che definiscono «ferma ma rispettosa delle istituzioni e delle persone». Nella nota viene inoltre ricordato come, in diverse occasioni, la minoranza abbia riconosciuto pubblicamente risultati ritenuti positivi dall'amministrazione, come i finanziamenti ottenuti per il lungomare cittadino e per il corpo B della scuola Rodinò.
«Il nostro giudizio non è dettato dall'appartenenza politica, ma esclusivamente dall'interesse della comunità», conclude il gruppo consiliare, ribadendo la volontà di continuare a segnalare criticità e riconoscere i risultati raggiunti quando ritenuti utili per il paese.