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26/10/2026 ore 18.09
Politica

Mense scolastiche, nuovo menù Asp dal 2 novembre. Cannizzaro: «Abbiamo regolarizzato tutto»

Le novità anticipate dall’assessore Iatì hanno una data. L’amministrazione presenta il percorso sui refettori e rivendica gli interventi avviati dopo le segnalazioni delle famiglie e dell’opposizione. Il sindaco: «Possiamo ritenere il caso mense chiuso positivamente»

di Aldea Bellantonio

Dal 2 novembre nelle mense scolastiche di Reggio Calabria sarà introdotto il nuovo menù Asp. Dopo settimane di segnalazioni sulla qualità dei pasti, sopralluoghi negli istituti e polemiche politiche, il sindaco Cannizzaro e l’assessore all’Istruzione Filomena Iatì presentano le risposte dell’amministrazione sul servizio di refezione: revisione delle proposte alimentari, percorso di regolarizzazione dei refettori e controlli con il supporto dei tecnici.

«Abbiamo regolarizzato tutto», afferma il primo cittadino, mostrando un atto dell’Asp che, secondo la ricostruzione illustrata durante la conferenza, attesta la regolarità dei locali nei quali gli alunni consumano i pasti. «Possiamo ritenere il caso mense chiuso positivamente. Chiaramente questo non significa che noi molleremo il monitoraggio continuo e costante».

Il nuovo menù era atteso. Nei giorni scorsi, l’assessore Iatì aveva anticipato ai nostri taccuini novità imminenti: «Ci saranno novità a brevissimo». Nello stesso confronto aveva illustrato il rinnovo della presidenza della commissione mensa e il coinvolgimento delle figure tecniche, chiedendo incontri più frequenti.

L’annuncio arriva dopo una fase nella quale le visite nelle scuole avevano restituito situazioni differenti. Accanto ai giudizi positivi, lo stesso sindaco aveva riconosciuto anomalie segnalate dagli alunni e dagli insegnanti e osservate personalmente, promettendo interventi immediati. Al centro del dibattito erano finiti la qualità dei pasti, l’organizzazione della distribuzione e la necessità di verifiche specialistiche.

«Ci sono state nelle settimane scorse alcune denunce pubbliche da parte di qualche consigliere di opposizione, ma devo dire anche qualche segnalazione da parte di qualche genitore», ricorda Cannizzaro. «Non siamo andati ovviamente a certificare noi la qualità del cibo, ma siamo andati a vedere e a controllare il funzionamento rispetto all’organizzazione delle mense scolastiche. E viva Dio che siamo andati, perché abbiamo riscontrato molte anomalie».

«Una situazione irregolare che vige da molti anni»

La condizione dei refettori occupa una parte centrale del punto stampa. Il sindaco attribuisce al passato le criticità emerse e sostiene che le Scia presentate dalla ditta non avessero ricevuto un riscontro dell’azienda sanitaria.

«Abbiamo trovato una situazione irregolare che vige da molti anni», afferma. «Subito abbiamo dovuto attivare un sistema di sinergia con l’Asp», aggiunge, ringraziando l’ente per «la celerità, la disponibilità e la collaborazione».

È su questo passaggio che Cannizzaro richiama l’atto mostrato alla stampa: «Io qui ho la delibera dell’Asp che certifica la regolarità di tutti i refettori dove viene somministrato e viene consumato il cibo da parte dei nostri ragazzi».

L’assessore Iatì ripercorre il lavoro affrontato prima dell’avvio della refezione: «Eravamo molto preoccupati all’inizio di quest’anno scolastico, pensavamo che avremmo avuto diverse difficoltà nell’avvio della mensa nelle scuole».

Un’attività condotta con gli uffici e con il collega Marino per intervenire sui locali e consentire alla ditta EP di presentare, attraverso il Suap, le Scia, le Segnalazioni certificate di inizio attività. «Siamo riusciti, insieme anche al collega Marino, che ringrazio, a sistemare i refettori all’interno di ogni struttura scolastica», sottolinea l’assessore.

Le proposte alimentari cambieranno dalla prossima settimana. «Abbiamo chiesto alla ditta di fornire un nuovo menù», annuncia il sindaco. «Non è Cannizzaro, il sindaco, piuttosto che il consigliere o l’assessore a certificarlo, ma è stata l’Asp».

Cannizzaro presenta la revisione come una risposta alle preoccupazioni delle famiglie sulla qualità dei pasti, richiamando la dieta mediterranea e il rispetto delle indicazioni nutrizionali. «Anche su questo c’è stato un monitoraggio completo e abbiamo inteso chiedere di rivisitare completamente il menù».

L’assessore Iatì insiste sull’interlocuzione con l’azienda sanitaria e rivendica il risultato: «Per la prima volta a Reggio Calabria i bambini potranno usufruire di un menù voluto e certificato dall’Asp». Un primato sostenuto dall’amministrazione, che presenta il nuovo assetto come una discontinuità rispetto alla gestione precedente.

Il sindaco torna più volte sulle contestazioni dell’opposizione, respingendo l’attribuzione delle responsabilità all’attuale amministrazione.

«Qualche consigliere dell’opposizione pensava di macchiare l’attività dell’amministrazione, pensava di additare le responsabilità a chi è arrivato da qualche ora ad amministrare la città». Nella lettura del primo cittadino, quelle denunce avrebbero invece consentito di intervenire su problemi preesistenti: «Questa denuncia pubblica ci ha dato la possibilità di regolarizzare un sistema che a mio avviso nel passato era perverso, non era regolare per come doveva essere».

Ritornando alla questione sopralluoghi, Cannizzaro descrive un quadro in gran parte positivo rispetto ai giudizi raccolti nelle scuole: «Ho voluto ascoltare con le mie orecchie chi mangia il cibo e soprattutto chi quotidianamente assiste i ragazzi, il corpo docente. Nella maggior parte dei casi i segnali erano stati assolutamente positivi».

Il giro degli istituti proseguirà: «Il sindaco intende visitare tutte le scuole, al di là della questione mense, non solo per salutare i ragazzi ma per acquisirne le istanze».

Al controllo sul servizio contribuirà la commissione mensa, recentemente rinnovata nella presidenza. L’assessore Iatì ne sottolinea il ruolo e il clima di collaborazione: «Mi fa piacere descrivere l’atteggiamento positivo e propositivo che si è creato all’interno della commissione mensa, che ho invitato a riunirsi più spesso per sollevare eventuali criticità».

L’organismo comprende rappresentanti dei docenti e dei genitori degli istituti comprensivi, con i rispettivi sostituti, l’assessore di diritto e le figure tecniche. Tra queste, il tecnologo alimentare nominato dall’Asp, dottor Giuffrè, e il medico nutrizionista, dottor Fortugno, anch’egli indicato dall’azienda sanitaria.

«Un organo di controllo, ma di supporto all’attività dell’amministrazione», precisa l’assessore. «Tutte le attività che la commissione mensa dovrà svolgere le dovrà fare di concerto e previa comunicazione al settore competente, che è il settore Istruzione».

Resta inoltre l’intenzione, già illustrata dall’assessore Iatì, di intervenire sul regolamento, giudicato «contraddittorio in alcuni punti», attraverso un confronto con il sindaco, la maggioranza e la commissione consiliare competente.

Sul piano operativo, l’amministrazione ha ottenuto dalla ditta la disponibilità a fornire posate monouso in caso di problemi alle lavastoviglie delle strutture. «Qualora si dovesse presentare il problema, la ditta è subito pronta col monouso», assicura Cannizzaro.

Il prossimo passaggio sarà l’introduzione del nuovo menù, ma il sindaco lega gli annunci alla prosecuzione delle verifiche da parte di personale qualificato: «La qualità, la sicurezza, la regolarità del cibo e del funzionamento delle mense dei nostri ragazzi è una priorità assoluta».