Milleproroghe, Minasi: «Emendamento della lega per mantenere in servizio fino a 72 anni medici e dirigenti»
La senatrice reggina: «Stiamo lavorando anche per altre soluzioni. Troveremo strumenti per incentivarli a restare o a venire negli ospedali del territorio, così da ripopolarli»
«L’annuncio è arrivato nelle scorse ore dal Ministro per i rapporti con il Parlamento Luca Ciriani: attraverso un emendamento al decreto Milleproroghe, il Governo estenderà a tutto il 2026 la norma che consente a medici e dirigenti ospedalieri di rimanere in servizio fino a 72 anni, e non più solo fino a 70.
Con la collega deputata della Lega On. Simona Loizzo stavamo conducendo un lavoro parallelo all’interno delle Commissioni Affari Sociali di Camera e Senato proprio per introdurre un emendamento analogo, dunque siamo molto felici che direttamente il Governo abbia fatto propria questa battaglia, che aiuterà, almeno nell’immediato, gli ospedali in sofferenza, come in particolare quelli calabresi, garantendo il diritto alla salute ai nostri concittadini».
La Senatrice della Lega Tilde Minasi commenta così la notizia relativa all’introduzione dell’emendamento in questione da parte del Ministro Ciriani e prosegue:
«La misura, che scadeva nel 2025, viene reintrodotta per evitare che migliaia di operatori della sanità sguarniscano gli ospedali, in un momento in cui mancano professionisti che possano sostituirli, e riguarda anche i medici già andati in pensione: potranno rientrare volontariamente al lavoro fino al compimento del 72esimo anno di età.
Dunque – dice ancora – si tratta di una misura non obbligatoria, che mira a garantire continuità assistenziale e a non disperdere competenze preziose, mentre comunque si lavora parallelamente sulle soluzioni strutturali: programmazione del fabbisogno, reclutamento e rafforzamento degli organici.
In Calabria, in particolare – ricorda – proprio qualche giorno fa avevo incontrato assieme al consigliere regionale Mattiani il presidente dell’Ordine dei Medici, Pasquale Veneziano, per cercare idee su come tamponare ulteriormente e poi risolvere la carenza di dottori, ipotizzando per esempio di far tornare in corsia i neolaureati per una formazione sul campo, così com’era in passato.
Su questa problematica così pressante, d’altronde, il lavoro della Lega è particolarmente intenso e si muove in modo coordinato – sottolinea la Senatrice –
Con la collega Simona Loizzo, capogruppo in Commissione Affari sociali alla Camera, stavamo infatti portando avanti insieme la nostra linea di intervento, pensando appunto a un emendamento dedicato che ora è stato annunciato direttamente dal Ministro. Un’attività che proseguiremo certamente ancora congiuntamente, per portare risultati concreti come questo.
L’emergenza principale in questo settore – aggiuge Minasi – riguarda purtroppo la nostra regione, dove la carenza di organico è più evidente e anzi drammatica, dunque dovremo certamente pensare anche ad altri interventi specifici che possano rendere il settore della salute attrattivo soprattutto per i giovani: l’esperienza e la competenza dei medici anziani è certamente fondamentale, ma per poter davvero garantire il diritto alle cure ai cittadini è indispensabile che operino anche e soprattutto medici giovani.
Troveremo, dunque, gli strumenti per incentivarli a restare o a venire negli ospedali del territorio, così da ripopolarli e offrire i giusti livelli di assistenza a chi vive in Calabria.
L’incontro che ho voluto promuovere con il dott. Veneziano – conclude – va proprio in questa direzione: il mio impegno sul territorio non si ferma e, come ho promesso, sottoporrò quanto prima al Governo le nostre proposte».