Montebello Jonico, dopo l'esclusione di Nisi cresce l'incognita: sarà ricorso o corsa a due? Gli scenari possibili
La ricusazione di "Esperienza e Futuro" ridisegna il confronto a due tra Foti e Suraci, ma l’attesa delle motivazioni e l’ipotesi ricorso mantengono aperto ogni scenario
La partita si è già ristretta, ma il clima resta tutt’altro che definito. A Montebello Jonico la campagna elettorale è iniziata subito in una fase sospesa, segnata da un’incognita che può ancora ridisegnare gli equilibri. L’esclusione della lista guidata da Loris Maria Nisi ha infatti polarizzato la corsa in un confronto a due Foti - Suraci, ma il quadro non è cristallizzato e lascia spazio a sviluppi nelle prossime ore.
Dagli ambienti della segreteria di Nisi prima di ogni commento ufficiale si attendono le motivazioni ufficiali della ricusazione, passaggio necessario per comprendere e valutare un eventuale ricorso. Un’attesa che pesa e che tiene aperto uno scenario alternativo, capace di rimettere in discussione la competizione se i tempi tecnici dovessero consentirlo.
Secondo quanto riferito da alcuni presenti in sede di presentazione delle liste, al centro della contestazione ci sarebbe il ritardo, anche di pochi minuti, nella consegna della documentazione rispetto al termine fissato alle ore 12.00. Un dettaglio formale che avrebbe acceso una discussione serrata già nella fase di presentazione delle liste. Elementi che attendono conferme ufficiali, mentre si guarda alla Prefettura per un chiarimento definitivo.
Se da una parte Nisi potrebbe essere spinto a ricorrere, la sua presenza in competizione avrebbe drasticamente ridefinito gli equilibri. A frenare la scelta del ricorso, invece, potrebbe essere il caso dello scorso anno che ha visto a Melito Porto Salvo la candidata Patrizia Crea - e la propria lista ricusata - ricorrere prima al Tar e poi al Consiglio di Stato, salvo arrendersi ai rispettivi giudizi che confermavano la scelta alla base della commissione elettorale circoscrizionale.
Nel frattempo, a Montebello la campagna va avanti con gli altri due schieramenti già in campo, chiamati a riposizionarsi rapidamente. La dinamica cambia: meno dispersione, maggiore polarizzazione, con un elettorato che potrebbe ridefinire le proprie scelte anche alla luce della vicenda. Sul piano politico, infatti, la tensione resta alta.
Il risultato è una campagna elettorale che si muove su un doppio binario. Da un lato la sfida a due Foti - Suraci, che prende forma e accelera nei territori e nelle frazioni da Fossato a Saline. Dall’altro una variabile giuridica ancora aperta, pronta a intervenire sugli assetti. A Montebello non si gioca soltanto una competizione amministrativa: si misura la tenuta di un percorso politico che, nel giro di poche ore, è passato dalla normalità di una corsa a tre a un terreno incerto, dove ogni mossa può cambiare il finale.