Nicola Foti annuncia la candidatura a Sindaco di Platì
«Una nuova stagione per il nostro paese», dice Foti, promettendo ascolto, responsabilità e una visione che restituisca dignità e autenticità alla comunità
«Annuncio la mia candidatura a Sindaco del Comune di Platì. Questo paese merita uno sguardo nuovo, capace di riportare alla luce ciò che da troppo tempo è stato sapientemente nascosto, ovvero la sua grande essenza.
Per troppo tempo questa comunità è stata osservata dall’esterno in maniera malevola attraverso l’utilizzo di categorie semplificanti, etichette rigide e narrazioni che hanno unicamente alterato l’immagine.
Io credo che questa comunità meriti di essere letta sotto un’altra prospettiva, ovvero quella delle persone semplici che quotidianamente la vivono, e non da chi cerca a tutti i costi di interpretarla.
Questo paese merita di essere finalmente raccontato per ciò che realmete è, ovvero una comunità viva, dignitosa. Platì non è il marchio che altri le hanno imposto: è una comunità che rivendica il diritto di essere letta per ciò che realmente è, soprattutto per ciò che essa può essere in grado generare, senza alcun tipo di filtro oscurante imposto dall’esterno.
È da questa consapevolezza che prende forma la mia candidatura: non come gesto di ambizione personale, ma come risposta concreta di un territorio che chiede una stagione nuova. Una stagione in cui la politica torni ad essere responsabilità, non retorica; ma ascolto e vicinanza verso tutti i suoi cittadini.
Attorno a questa visione sto costruendo una squadra competente e determinata, capace di rappresentare al meglio le esigenze della nostra comunità. Chiunque voglia contribuire, proporre idee, mettere a disposizione tempo e competenze potrà farlo attraverso i canali ufficiali che saranno attivati nei prossimi
giorni.
Smettiamo di chiamare “normalità” ciò che non funziona, diciamo basta alle attese infinite, alle promesse mai rispettate, alla rassegnazione che si trasforma in in abitudine, alle narrazioni che parlano di noi senza mai dire di noi». Così in una nota Nicola Foti.