Occhiuto indagato per corruzione, Cannizzaro: «è come indagare Mattarella per vilipendio alla bandiera»
«Indagare Roberto Occhiuto per corruzione è come indagare il Presidente della Repubblica per vilipendio alla bandiera. Mi perdonerà Sergio Mattarella per questo paragone molto forte, ma è l’accostamento più efficace per far capire cosa penso. Mi sembra veramente assurdo, antitetico. Ma tant’è».
Così il deputato Francesco Cannizzaro, in un messaggio diffuso sui suoi canali social.
«Conosco molto bene Roberto, come politico, come istituzione, come persona, come amico, come padre, e sono più che certo che non sarebbe capace neppure di lasciare l’automobile in doppia fila per quanto rigoroso è il suo senso del rispetto verso le leggi, verso lo Stato, verso la legalità, verso gli altri cittadini.
IO SONO CON LUI, Forza Italia tutta è con lui, ma sono convinto di potermi permettere il lusso di dire che tutta la Calabria è con lui, perché ha imparato a conoscerlo. In 3 anni ha cambiato la Calabria, smantellando sistemi marci e mentalità malate, eredità del passato di una Calabria che per fortuna per molti aspetti non è più quella di una volta.
Non commetterebbe mai l’errore di essere ciò che con fatica e instancabile determinazione da tempo combatte. Siamo certi che la magistratura potrà solo confermare la bontà del suo operato, chiarendo la vicenda. Nel frattempo, come sempre, dalla stessa parte ci troverà: al suo fianco. Perché il percorso di rivoluzione della Calabria non può fermarsi. E OVVIAMENTE NON SI FERMERÀ. Con Roberto. Ieri, oggi e domani».