Ok alle Circoscrizioni, l’unanimità dell’aula mette un punto fermo sul decentramento: maggioranza e opposizione si dividono i meriti
Approvata la modifica dello Statuto per reintrodurre gli organismi decentrati, ridotti da 15 a 5, con sedici consiglieri e dotate di nuove funzioni
È la seconda unanimità della giornata, ed arriva, con tanto di applauso, sul decentramento che è anche il punto più atteso dopo la decadenza del sindaco Giuseppe Falcomatà votata anch’essa all’unanimità dall’aula Battaglia. A relazionare è Giuseppe Giordano che ha tratteggiato lo sfondo su cui si sono fatte le scelte che segnano l’entrata in vigore di cinque nuove circoscrizioni. «Abbiamo presentato la riforma partendo dal documento preliminare di un anno fa, oggi andiamo all’approvazione dello Statuto e del Regolamento, ma ci riserviamo di fare una fase di comunicazione e coinvolgimento del territorio come è stato fatto con gli strumenti di pianificazione presentati da questa amministrazione».
Giordano ringrazia tutti i consiglieri comunali e i gruppi consiliari, illustrando sinteticamente il lavoro «faticoso» portato avanti negli ultimi mesi: «è stato aggiornato il quadro ordinamentale, e le cinque circoscrizioni avranno funzioni proprie e forniranno servizi» rimarca in più passaggi.
Il capogruppo di Forza Italia, Federico Milia, rende merito a Giordano per il lavoro fatto, ma trova un neo nella sua esposizione, visto che vorrebbe che una parte del merito venisse riconosciuta anche al deputato Francesco Cannizzaro che ha lavorato in Parlamento per la modifica del Tuel che ha consentito di inserire anche Reggio Calabria tra le città metropolitane a dotarsi (era l’unica a non averle reintrodotte) delle circoscrizioni. Milia ricorda che fino a qualche settimana fa c’è stato il tentativo di rinviare la loro reintroduzione al prossimo anno, saltando quindi la tornata elettorale della prossima primavera: «l’approvazione delle circoscrizioni – ribadisce – hanno un nome e un simbolo di partito impressi sopra».
Carmelo Versace (Red), anche lui di fatto sindaco metropolitano facente funzioni, riconosce il lavoro in Commissione di Marino e Giordano, e sottolinea che non si vuole sminuire il lavoro di Cannizzaro, ma avverte anche che «questo atto, dovuto per responsabilità politica, non significa che si è concluso il percorso, che invece si concluderà se ci saranno tutte quelle condizioni stabilite in Commissione», dove si è alla ricerca della quadra relativamente alla sostenibilità soprattutto economica dell’operazione e alla funzionalità degli organismi decentrati.
A turno intervengono Demetrio Marino, Peppe Sera, Antonino Maiolino e Giuseppe Marino. Quest’ultimo, rispondendo a Ripepi ha dichiarato che «il ponte non si fa perché l’illusione del centrodestra è stata smascherata dalla Corte dei Conti», ma poi, a margine sul punto in esame ha detto: «Oggi il Consiglio comunale ha votato la modifica dello Statuto per reintrodurre un sistema di decentramento amministrativo nella città, le circoscrizioni. Lo facciamo per due motivi, il primo perché è un obbligo di legge previsto dal Testo unico sugli enti locali, che le città si dotino di questi strumenti di partecipazione, di prossimità, nei quartieri, che consentono ai cittadini di diventare protagonisti di strumenti decisionali; dall'altra perché dall'ascolto delle periferie, delle associazioni, dei comitati di quartiere, dei comitati territoriali si è capito che questo è un bisogno della città: la nostra città chiede di partecipare. Le circoscrizioni saranno uno strumento di partecipazione e di palestra democratica, non saranno un carrozzone perché sono state ridotte, da 15 saranno 5, il numero dei consiglieri sarà di 16, quindi anche dei consigli contenuti nei numeri e soprattutto avranno le funzioni che noi oggi abbiamo trasferito a queste circoscrizioni attraverso una modifica dello statuto».
Le funzioni sono quelle riguardanti le manutenzioni del territorio, la partecipazione dei giovani, quindi le politiche giovanili, le attività culturali e delle associazioni del nostro territorio e infine, ma non per ultima, delle politiche sociali. «Le circoscrizioni custodiranno i poli di prossimità sociale – ha concluso Marino - dove le persone meno abbienti, le persone in difficoltà potranno rivolgersi per essere sostenute e inserite nell'ambito dei servizi sociali che il Comune eroga».
Anche il vicesindaco Battaglia saluta con favore l’approvazione delle Circoscrizioni. «Oggi approviamo in Consiglio Comunale un'importante riforma che reintroduce il decentramento. Io leggo questa cosa non solo come un'idea di poter meglio sviluppare il rapporto con le periferie, il rapporto con centri più lontani dal “centro” così detto classico, ma soprattutto anche come un segnale verso quello che è diventato un problema, un problema anche di crisi democratica, quella della disaffezione al voto. Io credo che uno strumento di prossimità, come saranno le circoscrizioni, possa aiutare perché determinerà sicuramente un maggiore interesse, susciterà nuove sensibilità, un nuovo civismo e questo porterà, secondo me, ad un miglioramento anche dell'affluenza. Lo vedo anche dai messaggi che ricevo. C'è molta attenzione, c'è molta curiosità e diciamo appunto per questo, essendo una elezione di prossimità, raggiunge più cittadini e questo è importante guardando al futuro, perché il rischio è che la politica resti troppo isolata. La politica non si salva da sola, come nessuno si salva da solo. C'è bisogno del concorso di tutti».