Olivicoltura calabrese, Giannetta: «Snellite le procedure per crescere: la Calabria può diventare leader nel Mediterraneo»
Il capogruppo di Forza Italia punta su sburocratizzazione, recupero degli oliveti e competitività internazionale: «Patrimonio identitario e volano economico»
«Un passo decisivo per il futuro dell’olivicoltura».
Lo afferma Domenico Giannetta, Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale.
«La Calabria ha tutte le potenzialità per diventare leader nel settore olivicolo del Mediterraneo: qualità, biodiversità, e un crescente interesse di giovani imprenditori a investire. Per questo, è fondamentale semplificare le regole, ridurre i tempi e sviluppare una visione strategica.
Con la proposta di legge 7/XIII Legislatura, di cui sono co-firmatario, abbiamo snellito le procedure mantenendo intatta la tutela del nostro patrimonio olivicolo, ma con un quadro normativo più moderno ed efficiente, capace di superare ostacoli burocratici ormai obsoleti».
La Calabria è la seconda regione italiana per produzione di olio d’oliva, con oltre il 21% della produzione nazionale, e conta 33 cultivar e più di 1.100 frantoi, in larga parte concentrati nell’area di Reggio Calabria.
«Con la sburocratizzazione, in linea con il Piano Olivicolo Nazionale, puntiamo a espandere le superfici, recuperare gli oliveti abbandonati e razionalizzare la produzione. L’obiettivo è sostenere la competitività delle imprese con norme adeguate a contrastare la concorrenza anche internazionale.
La Regione sta costruendo una economia agricola nuova, sostenibile e innovativa, senza dimenticare che gli uliveti sono un patrimonio identitario. Anzi.
Con questa legge – conclude – confermiamo fiducia nel futuro dell’olivicoltura calabrese, costruendo il domani della nostra regione».