Operazione piazza Pulita a Reggio, i gruppi consiliari di Csx: «Molte domande e poche risposte. La città merita più ordinario e meno propaganda»
«Giova precisare che, contrariamente a quanto riferito dal Sindaco in occasione di uno degli ultimi consigli comunali, il contratto di servizio con Ecologia Oggi, come riferito dal Dirigente, è in vigore dall’anno 2024. Il punto politico, però, è ancora più semplice: la città non ha bisogno soltanto di operazioni straordinarie annunciate con grande enfasi»
«L’operazione denominata “Piazza Pulita”, presentata dal Sindaco Cannizzaro come una grande risposta al problema del decoro urbano e dell’abbandono dei rifiuti, fa emergere alcune incongruenze. L’obiettivo unanime, sia chiaro, è quello di garantire un sistema che funzioni e di conseguenza una città pulita e ordinata, nella quale i trasgressori siano sempre meno. Bene intervenire sul territorio e contrastare chi viola le regole, ma proprio perché parliamo di una questione seria riteniamo necessario riportare il dibattito dai proclami ai numeri e ai fatti. Dalle informazioni emerse in occasione della seduta della nona commissione consiliare nella quale sono stati auditi il dirigente comandante Salvatore Zucco ed il dirigente al settore Ambiente ing. Domenico Richichi, infatti, più che un’operazione straordinaria ci sembra di assistere alla fotografia di una situazione in cui l’ordinario rischia di essere stato trascurato per concentrare uomini e mezzi in una iniziativa presentata come eccezionale. Il primo elemento che chiediamo di chiarire riguarda l’impiego di circa 850 unità a fronte di un numero di sanzioni che, per quanto riferito, si attesterebbe intorno alle 300. Non mettiamo in discussione l’attività di controllo, ma chiediamo quale sia stato il rapporto tra risorse impiegate, giornate di servizio, personale coinvolto e risultati effettivamente conseguiti. I cittadini hanno bisogno di capire se si tratta di un modello sostenibile nel tempo o di un intervento una tantum. Ci lascia inoltre perplessi la modalità attraverso la quale sarebbero state individuate alcune responsabilità.
Se la contestazione nei confronti di un esercente è stata determinata dal rinvenimento, all’interno di un sacchetto abbandonato, di uno scontrino riconducibile al relativo esercizio commerciale, è indispensabile che l’Amministrazione chiarisca pubblicamente quale sia il fondamento normativo di tale procedura e quali ulteriori elementi siano stati utilizzati per accertare l’effettiva responsabilità. Su questo punto attendiamo, peraltro, di conoscere con precisione quanto dichiarato dal Comandante della Polizia Locale nel corso dei lavori consiliari. Altro capitolo riguarda le telecamere. Se, come riferito, l’attivazione del sistema di videosorveglianza ha registrato un ritardo di circa quindici giorni a causa del mancato arrivo delle SIM necessarie al funzionamento delle apparecchiature, è legittimo chiedersi perché una strumentazione presentata come fondamentale per il contrasto all’abbandono dei rifiuti non sia stata resa immediatamente operativa.
Su questi aspetti servono date, responsabilità e spiegazioni, non semplicemente annunci. E poi c’è la questione del rapporto con Ecologia Oggi. Se esiste un contratto in essere per attività connesse alla gestione dei rifiuti e al decoro urbano, riteniamo necessario che l’Amministrazione faccia piena chiarezza sulla sua natura, sulla durata, sugli obblighi previsti e sulle prestazioni effettivamente richieste. Non è accettabile che su un tema così delicato vi siano ricostruzioni di comodo circa l’esistenza o meno del rapporto contrattuale, al solo fine di mettere in cattiva luce il lavoro prodotto dalla precedente amministrazione. Giova precisare che, contrariamente a quanto riferito dal Sindaco in occasione di uno degli ultimi consigli comunali, il contratto di servizio con Ecologia Oggi, come riferito dal Dirigente, è in vigore dall’anno 2024. Il punto politico, però, è ancora più semplice: Reggio Calabria non ha bisogno soltanto di operazioni straordinarie annunciate con grande enfasi.
La città ha bisogno di un sistema ordinario di raccolta che funzioni ogni giorno senza esasperare continuamente le famiglie e gli imprenditori. Servono controlli costanti, telecamere realmente funzionanti, un corpo di Polizia Locale messo nelle condizioni di operare, una programmazione efficace della raccolta, interventi tempestivi sulle discariche abusive e un rapporto chiaro tra Comune, società e soggetti incaricati dei servizi. Non vorremmo che passasse, in via del tutto strumentale, il messaggio che il centrosinistra sia contrario alle attività di controllo. Tutt’altro. Siamo contrari all’idea che basti un’operazione mediatica per risolvere un problema strutturale.
Per questo chiediamo al Sindaco di rendere pubblici i dati completi dell’operazione: personale impiegato, ore di servizio, numero e tipologia delle sanzioni, modalità di accertamento, tempi certi di installazione delle telecamere, costi sostenuti e quadro contrattuale relativo ai servizi interessati. La lotta all’inciviltà non si fa soltanto con le conferenze stampa o gli annunci social. Si fa garantendo ogni giorno servizi efficienti, controlli continui e responsabilità chiare. I cittadini di Reggio Calabria meritano questo: meno propaganda e più ordinaria amministrazione che funzioni».