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08/10/2026 ore 13.23
Politica

Pagamenti più sostenibili e garanzie ai contribuenti, dal Consiglio comunale via libera al "nuovo" regolamento

Tredici i punti all’ordine del giorno della seduta odierna, svoltasi a palazzo Alvaro, in larga parte dedicata ai debiti fuori bilancio. Al centro del civico consesso i provvedimenti illustrati dall'assessore Marino

di Aldea Bellantonio

Un pagamento più sostenibile per chi attraversa una difficoltà economica e maggiori garanzie per il cittadino che si confronta con una richiesta tributaria del Comune. Sono queste le novità di maggior rilievo del consiglio comunale di Reggio Calabria, riunito questa mattina nell’aula Repaci di palazzo Alvaro. Convocata d’urgenza con tredici punti all’ordine del giorno, l’assemblea ha affrontato un programma in larga parte dedicato ai debiti fuori bilancio. A caratterizzare il confronto sono stati soprattutto i due provvedimenti illustrati dall’assessore ai Tributi Demetrio Marino: il regolamento sulla rateizzazione delle entrate tributarie e patrimoniali e l’adeguamento del regolamento generale delle entrate allo Statuto dei diritti del contribuente.
Il resto dell’ordine del giorno comprendeva le ratifiche di due variazioni di bilancio e numerosi riconoscimenti di debiti legati a sentenze e contenziosi: dal servizio idrico ai tributi, dalle parcelle professionali alle controversie di lavoro. Sulle due ratifiche l’aula si è espressa con 20 voti favorevoli, sei astensioni e nessun contrario. Tra le destinazioni delle risorse illustrate figurano interventi sulle scuole, accatastamenti e sistemazione degli spazi per le mense, oltre alle spese per le elezioni suppletive di settembre e agli immobili destinati al posto di polizia di Arghillà.


«Questo è il primo passo, un passo importante di avvicinamento dell’amministrazione verso il contribuente», spiega Marino ai nostri microfoni, indicando nella riduzione dei costi delle rateizzazioni uno degli obiettivi del provvedimento. La novità riguarda gli interessi di dilazione, fissati al 2% annuo, con una distinzione più chiara rispetto agli interessi di mora eventualmente già maturati. Un passaggio definito attraverso l’emendamento all’articolo 6, sul quale si è concentrato il lavoro della commissione Bilancio.
Il regolamento prevede un sistema graduato in base all’entità del debito: per gli importi superiori a 20mila euro si può arrivare fino a 72 rate mensili. Chi chiede la dilazione deve dichiarare una situazione di temporanea e obiettiva difficoltà e rispettare il piano, secondo le condizioni previste dal testo. In aula l’assessore ha ricondotto la misura all’indirizzo affidato dal sindaco Francesco Cannizzaro alla delega ai Tributi: costruire un rapporto «più equilibrato, più sostenibile e più vicino» tra amministrazione e contribuenti, andando incontro alle famiglie e alle attività economiche in difficoltà.

«Chi deve pagare deve pagare, ma chi si trova temporaneamente nell’impossibilità di pagare tutto insieme deve poterlo fare senza essere messo definitivamente fuori gioco», ha affermato Marino. La finalità è consentire il recupero delle entrate attraverso un impegno che il cittadino possa concretamente sostenere.
Il testo considera anche la possibilità che il contribuente vanti crediti verso il Comune, consentendo di indicarli ai fini di un’eventuale compensazione, nei limiti e secondo le procedure applicabili. «Non esiste soltanto il cittadino debitore. Esiste anche, eventualmente, il Comune debitore nei confronti del cittadino», ha osservato l’assessore.


L’altro intervento riguarda il regolamento generale delle entrate, adeguato ai principi dello Statuto dei diritti del contribuente. Nei venti articoli del testo trovano spazio il contraddittorio, l’accesso agli atti, la motivazione dei provvedimenti, la tutela dell’affidamento e l’autotutela: strumenti che incidono sulla possibilità di comprendere una richiesta dell’amministrazione, presentare osservazioni e ottenere la correzione di errori.
«Sono due proposte di delibera essenziali per avvicinare il Comune, per renderlo effettivamente la casa del popolo», afferma ai nostri microfoni Nicola Falduto, presidente della prima commissione consiliare competente in materia di bilancio e tributi.

Falduto richiama soprattutto l’interpello, che permette al cittadino di chiedere all’amministrazione un chiarimento sull’interpretazione di una norma rispetto alla propria situazione, evitando di incorrere in errori. Un altro punto riguarda la correzione d’ufficio delle posizioni inesatte, nei casi previsti, senza attendere necessariamente un’istanza del contribuente.

Il presidente della commissione cita gli errori riferiti alla persona o all’abitazione nelle pratiche Tari, sottolineando l’importanza di intervenire tempestivamente per evitare contenziosi inutili. Per Marino, al dovere di pagare deve corrispondere quello dell’amministrazione di garantire «informazione, trasparenza, ascolto e correttezza procedimentale». La tutela del contribuente va accompagnata al contrasto all’evasione e al rispetto di chi adempie regolarmente: «Equità fiscale significa questo: nessun privilegio, nessuna persecuzione, stessa regola per tutti».

Il sostegno dell’opposizione alle misure si accompagna al richiamo del percorso avviato nella precedente consiliatura. Mimmo Battaglia, già titolare della delega al Bilancio, rivendica il lavoro svolto nella preparazione dei provvedimenti. «Quelli a cui abbiamo votato a favore sono provvedimenti che vengono dal lungo cammino della scorsa consiliatura», ha dichiarato. Sulla rateizzazione richiama una delibera che, ricorda, risalirebbe al 14 maggio: «Arriva oggi all’ordine del giorno e noi non possiamo che essere consequenziali con un voto favorevole».

La continuità amministrativa, sottolinea Battaglia, deve riconoscere il contributo di chi ha lavorato all’attuazione dei programmi. Il senso della misura è consentire a chi vuole pagare di mettersi in regola senza privare la famiglia delle risorse necessarie alle altre esigenze quotidiane. «Questo era il provvedimento che noi avevamo pensato, era stato portato avanti dagli uffici e oggi trova finalmente esplicazione».

Un’origine riconosciuta anche da Marino nel suo intervento in aula, con il riferimento alla proposta portata avanti nella precedente commissione Bilancio. Il percorso è poi proseguito nel confronto della commissione attuale, con il supporto del dirigente del settore Tributi Demetrio Barreca e il contributo della minoranza all’emendamento sugli interessi.
«Le buone idee amministrative non hanno una paternità di maggioranza o di opposizione: hanno una responsabilità nei confronti della città», ha affermato Marino. Il risultato atteso tiene insieme il recupero delle risorse pubbliche e la sostenibilità dei pagamenti, secondo l’obiettivo indicato dall’assessore: «Recuperare ciò che spetta al Comune e non perdere il rapporto con il cittadino».