Palamara (Reggio Futura): «Faremo rialzare la città. Ringrazio pubblicamente i 7.223 elettori che ci hanno votato»
Il presidente del movimento commenta il recente dato elettorale
«Finalmente!! Ci sono voluti 12 lunghi anni ma alla fine i reggini hanno capito quanto la sinistra sia solo un contenitore di slogan e di falsità. E così ieri il centrodestra ha letteralmente sbaragliato tutti gli avversari politici: il terzo polo e la strada non raggiungono nemmeno il quorum, il centrosinistra si ferma addirittura sotto la soglia del 25% mentre il centrodestra conquista 24 consiglieri su 32 e Ciccio Cannizzaro stravince al primo turno raggiungendo la soglia del 66%.
A sinistra, non avendo valide argomentazioni, hanno provato a mettere zizzania (una loro specialità) e a buttarla sulla rissa verbale. Ma i reggini, reduci da un “secondo tempo” di Falcomatà ancor più disastroso del primo, di fronte al giochino infantile del “noi e loro”, hanno scelto “noi” e mandato a casa “loro”. Senza il minimo tentennamento.
Far rialzare Reggio sarà difficile ma ce la faremo. In qualità di Presidente di Reggio Futura voglio pubblicamente ringraziare uno per uno tutto i 7.223 elettori che domenica e lunedì hanno sbarrato il simbolo di Reggio Futura, dando fiducia ai nostri programmi e ai progetti che abbiamo presentato durante la campagna elettorale. L’8,2% delle preferenze con 3 seggi conquistati è certamente un risultato di tutto rispetto che ci inorgoglisce. Un grazie di cuore va anche a tutti e 32 i candidati della mia lista perché un successo del genere non sarebbe mai stato possibile senza il loro indispensabile apporto.
Voglio infine rivolgere un particolare ringraziamento a due persone: Peppe Scopelliti e Ciccio Cannizzaro. A Peppe Scopelliti per il prezioso contributo dato a Reggio Futura per la composizione della lista e per lo sviluppo dei progetti presentati. A Ciccio Cannizzaro perché, pur di garantire un candidato vincente alla coalizione, ha rinunciato al suo ruolo di Parlamentare così dimostrando tutto il suo amore per Reggio.
Da ultimo voglio inviare un abbraccio a Mimmo Battaglia. Politicamente siamo certamente distanti. Ma lo conosco da sempre e lo considero una persona estremamente garbata e corretta. E infatti lui, a differenza di qualche suo collega di partito, ha avuto il buon gusto di evitare certi toni e certe offese. Spero che il suo schieramento, dopo averlo sacrificato sull’altare di una sconfitta oltremodo preannunciata, non lo lasci solo o, peggio ancora, non lo utilizzi vigliaccamente come capro espiatorio. Anche perché il vero responsabile di questo crollo verticale di consensi a sinistra non è certamente lui ma chi lo ha preceduto nel ruolo di primo cittadino a Palazzo San Giorgio».