Palazzo San Giorgio, Forza Italia replica a Falcomatà: «Prima di fare il maestro studi la lezione»
«Il sindaco che trasforma in cenere tutto ciò che tocca e che ha portato tragicamente la città di Reggio Calabria all’ultima posizione nella classifica della qualità della vita stilata da Il Sole 24 Ore» – affermano i consiglieri comunali di Forza Italia Milia, Maiolino, Vizzari e Zimbalatti – «evidentemente vuole cambiare mestiere e vuole iniziare a far danni anche nella sanità».
Nel mirino degli esponenti azzurri, l’ultima uscita pubblica del primo cittadino Giuseppe Falcomatà, definito «inconsistente, approssimativo e pressapochista». Secondo Forza Italia, «in un caldo pomeriggio di fine luglio, il primo cittadino reggino scopiazza malamente un comico comunicato del Pd di ieri e lancia alle stampe l’ennesima schiocchezza».
«Forse anche lui, come i dem calabresi, è rimasto agli anni ’80 e rimpiange il vecchio sistema regionale dell’emergenza-urgenza messo in piedi (eufemismo) dal centrosinistra», proseguono i consiglieri, descrivendo quel modello come «un accrocco obsoleto e disconnesso, con centrali isolate e operatori senza internet, un inferno dantesco nel quale a rimetterci erano sempre i cittadini».
Forza Italia rivendica i risultati della riforma del 118 voluta dal presidente Occhiuto, sottolineando che «l’indicatore di allarme target – dati del Ministero della Salute – è sceso da 31 a 24,5 minuti tra il 2021 e il 2024», smentendo quanto affermato da Falcomatà.
Inoltre, «le ambulanze di base sono passate da 11 a 30, le postazioni del 118 da 54 a 73, con 15 ambulanze di presidio in più». A ciò si aggiunge il potenziamento dell’elisoccorso, «con le ore di volo salite da 1.000 a oltre 1.600 e 26 elisuperfici abilitate al volo notturno, prima quasi assenti».
«Questi risultati dimostrano un cambiamento evidente e concreto rispetto alle macerie lasciate dalla sinistra», accusano i consiglieri, che non risparmiano un attacco anche al Partito Democratico: «Capiamo che i piccoli cacicchi del Partito democratico abbiano l’esigenza di mettersi in mostra e di fare tra di loro una gara della sopravvivenza a chi la spara più grossa, ma così gli esponenti dem si coprono solo di ridicolo».
«Studia la lezione prima di fare il maestro, caro Falcomatà», è la chiosa della nota congiunta.