Pellaro, «La Strada» tra criticità e impegni: Pazzano rilancia su depurazione e spazi urbani
Il movimento prosegue il cammino nei quartieri e accende i riflettori su Fiumarella, patrimonio abbandonato e case popolari. «Servono interventi concreti e collaborazione con i cittadini».
Prosegue il percorso nei quartieri del movimento «La Strada», che torna a confrontarsi con il territorio attraverso il Cammino urbano, facendo tappa a Pellaro. Un’iniziativa che si inserisce in un lavoro avviato negli anni e che punta ad approfondire criticità e potenzialità spesso escluse dal dibattito politico.
Pellaro viene descritta come «una città dentro la città», un quartiere capace di esprimere una vivace realtà associativa e culturale, ma segnato anche da fragilità e situazioni di abbandono. Tra i nodi principali emersi nel corso del percorso, quello legato al torrente Fiumarella e alle criticità del sistema di depurazione, che incidono sulla balneabilità del mare.
«Problemi ormai cronicizzati e che non hanno trovato la giusta attenzione», evidenzia il movimento, sottolineando come il tema resti centrale nella proposta politica.
Nel corso del cammino è stato inoltre richiamato lo stato di abbandono del patrimonio archeologico presente nell’area, definito «significativo ma mai inserito in un’idea complessiva di valorizzazione», con spazi oggi inaccessibili.
Attenzione anche alla zona di Lume di Pellaro e all’area delle case popolari, dove accanto alle difficoltà emergono esperienze di impegno civico. «Associazioni e cittadini hanno reso gli spazi accoglienti e vivibili, senza alcun aiuto da parte dell’Amministrazione», viene evidenziato.
Il movimento insiste sul ruolo degli spazi urbani come leva per la crescita sociale, sottolineando come sia compito del Comune renderli fruibili e accessibili per sostenere le comunità locali.
Al termine del Cammino urbano, «La Strada» e il candidato sindaco Saverio Pazzano indicano alcune priorità: interventi sul sistema di depurazione, censimento del patrimonio comunale da destinare ad associazioni e cittadini, e strumenti di collaborazione tra amministrazione e comunità, anche attraverso forme di agevolazione tributaria per chi si prende cura degli spazi pubblici.
Una proposta che il movimento definisce fondata «sulla conoscenza diretta dei problemi e sull’approfondimento concreto delle soluzioni», con l’obiettivo di superare logiche di intervento frammentarie e costruire una visione più organica per la città.