Polistena Futura accende i riflettori sull’accessibilità e chiede interventi concreti per l’inclusione
Alessandra Papandrea denuncia presunte criticità nei lavori realizzati nel centro cittadino e sollecita verifiche sulla conformità delle opere, oltre a maggiori controlli contro la sosta che ostacola l’utilizzo delle rampe
«Da qualche tempo l'Amministrazione comunale di Polistena pone grande attenzione, almeno a parole, al tema della disabilità e dell'inclusione. Tuttavia, osservando quanto realizzato concretamente sul territorio, emerge una realtà ben diversa».
Così, in una nota, Alessandra Papandrea responsabile politiche in favore delle persone con disabilità di Polistena Futura
«I recenti lavori di rifacimento dei marciapiedi nel centro cittadino rappresentavano un'occasione importante per eliminare le barriere architettoniche e garantire una reale accessibilità alle persone con disabilità, agli anziani e a tutti coloro che presentano difficoltà motorie. Purtroppo, tale opportunità sembra essere stata ampiamente disattesa.
In alcuni tratti interessati dai lavori è stata infatti realizzata una sola rampa di accesso, peraltro collocata a filo muro, con una larghezza di circa 65 centimetri e una pendenza che appare superiore a quella prevista dalla normativa vigente, che indica nell'8% il limite massimo ordinario. Una soluzione che solleva evidenti dubbi sulla reale fruibilità e sicurezza dell'opera.
Ancora più incomprensibile risulta la presenza di un'unica rampa lungo tutto il marciapiede. Tale scelta presuppone che una persona in carrozzina debba salire e scendere dallo stesso punto, circostanza che nella pratica rende estremamente difficoltoso, se non impossibile, l'utilizzo autonomo del percorso.
A ciò si aggiunge un ulteriore problema che merita l'attenzione delle autorità competenti: è ormai prassi diffusa il parcheggio di autoveicoli proprio davanti alle rampe presenti nella piazza cittadina. Una situazione che vanifica completamente la funzione di tali infrastrutture e che priva le persone con disabilità del diritto fondamentale alla mobilità.
L'accessibilità non può essere ridotta a uno slogan o a un tema da richiamare nei discorsi pubblici. Essa richiede progettazione attenta, rispetto delle norme e controlli efficaci. Le persone con disabilità non chiedono privilegi, ma semplicemente di poter esercitare i propri diritti in condizioni di pari dignità e autonomia.
Per questi motivi chiediamo all'Amministrazione comunale di verificare la conformità delle opere realizzate, di intervenire tempestivamente per correggere eventuali criticità e di adottare misure efficaci contro la sosta abusiva che impedisce l'utilizzo delle rampe esistenti.
L'inclusione si misura con i fatti, non con le dichiarazioni».