Polistena, Pisano attacca Tripodi su Corso Mazzini: «Dieci anni di slogan e occasioni perdute»
La riapertura della strada riaccende lo scontro politico. L’opposizione contesta le scelte dell’amministrazione: «Oggi il sindaco riapre ciò che ieri aveva chiuso»
La riapertura di Corso Mazzini a Polistena diventa terreno di scontro politico. A intervenire è Francesco Pisano, che contesta duramente l’annuncio del sindaco Michele Tripodi e accusa l’amministrazione comunale di aver trasformato una delle vie storiche della città nel simbolo di «dieci anni di propaganda» e di occasioni mancate.
Secondo Pisano, le parole utilizzate oggi dal primo cittadino per presentare l’intervento richiamerebbero da vicino quelle pronunciate nel 2016, quando veniva inaugurata l’isola pedonale di Corso Mazzini con l’obiettivo dichiarato di rilanciare il centro storico, la vocazione artistica dell’area e il futuro legame con Palazzo Sigillò, destinato a ospitare la Casa della Cultura.
«Sono passati dieci anni – afferma Pisano – durante i quali Corso Mazzini non è diventato né il motore commerciale della città né il polo culturale annunciato. Le promesse si sono trasformate in degrado, abbandono e occasioni perse».
Il rappresentante dell’opposizione parla di una «certificazione di un fallimento politico» e accusa l’amministrazione di aver investito risorse pubbliche in interventi considerati soprattutto estetici e simbolici, senza costruire una reale strategia urbana, commerciale e culturale.
«Oggi il sindaco riapre ciò che ieri aveva chiuso – aggiunge – utilizzando gli stessi slogan, le stesse promesse e la stessa propaganda. Se oggi si decide di cambiare radicalmente impostazione rispetto alle scelte del passato, significa che quelle scelte erano sbagliate».
Per Pisano, il rilancio del centro storico non può passare da inaugurazioni mediatiche o operazioni di immagine, ma da una pianificazione più ampia: sostegno alle attività commerciali, servizi, sicurezza, accessibilità, presenza di giovani e famiglie, iniziative culturali permanenti e confronto con i cittadini.
«Polistena merita una politica capace di assumersi responsabilità, di ammettere gli errori e di programmare seriamente il futuro della città», conclude Pisano, annunciando che l’opposizione continuerà a denunciare «incoerenze, sprechi e fallimenti amministrativi» e a proporre «un’idea diversa di città, dinamica, moderna e costruita attraverso il confronto».