Politiche diverse, stessa lettura del voto: anche Saverio Pazzano riconosce il trionfo di Francesco Cannizzaro
Il candidato de La Strada commenta i primi dati dello scrutinio: «La città ha detto Cannizzaro». Delusione per il risultato della lista civica: «Inferiore alle aspettative». E sul centrosinistra: «Non ha raccolto la richiesta di discontinuità»
«La città ha detto Cannizzaro». È una delle prime ammissioni nette che arrivano dal campo degli avversari politici del centrodestra nel giorno dello scrutinio delle Comunali 2026 a Reggio Calabria. A pronunciarla è Saverio Pazzano, intervenuto durante la maratona elettorale di RTV e CityNow mentre il conteggio delle schede procede ancora lentamente.
Il leader de La Strada fotografa un quadro politico che, almeno nei suoi equilibri generali, appare già delineato: la vittoria di Francesco Cannizzaro e della coalizione di centrodestra.
«I dati sanciscono, al di là delle variazioni, una vittoria schiacciante di Cannizzaro e della coalizione», afferma Pazzano, che però invita alla prudenza rispetto alla composizione definitiva del Consiglio comunale. Lo spoglio, sottolinea, è ancora troppo parziale per comprendere quale sarà il peso delle singole liste e quali forze riusciranno a conquistare rappresentanza a Palazzo San Giorgio.
Nel suo intervento emerge anche la delusione per il risultato ottenuto da La Strada, che alle prime proiezioni appare inferiore alle aspettative maturate durante la campagna elettorale. «Non ho paura di dire che il dato era inferiore a quello che ci aspettavamo», ammette il candidato civico, spiegando che il movimento sarebbe attualmente «a pari merito con Lamberti».
Ma il passaggio più politico riguarda la lettura del voto cittadino. Secondo Pazzano, una parte dell’elettorato avrebbe chiesto una rottura più marcata con il passato amministrativo, domanda che il centrosinistra non sarebbe riuscito a intercettare.
«La gente in campagna elettorale ci ha chiesto discontinuità, un appello che il centrosinistra non ha raccolto. Rottura con il passato, nomi e volti nuovi», sostiene il leader de La Strada, ribadendo la posizione critica mantenuta negli anni nei confronti dell’amministrazione uscente.
Una critica che si fa ancora più esplicita quando definisce il progetto politico del centrosinistra una «Reggio luna park», spiegando di non aspettarsi una riconferma dell’area progressista, pur senza immaginare «un risultato così schiacciante».
Adesso il tema, per Pazzano, diventa quello della futura opposizione. «Speriamo che lo spazio per l’unica vera opposizione, che siamo noi, verrà sancito dal risultato del voto», dice, rivendicando per La Strada il ruolo di alternativa sia al centrodestra sia al centrosinistra.
Mentre lo scrutinio continua, il dato politico della giornata sembra ormai chiaro anche agli avversari: Reggio Calabria ha scelto il cambio di guida politica, premiando in maniera netta il candidato del centrodestra.