Polizia locale, Casa Riformista–Italia Viva: «Crisi strutturale, serve una svolta immediata»
Il partito interviene dopo la Commissione: «Clima lavorativo tossico e gestione inefficace, chiarire le responsabilità»
Casa Riformista – Italia Viva Reggio Calabria esprime «forte preoccupazione» per quanto emerso durante i lavori della Prima Commissione consiliare sulla situazione del Corpo di Polizia Locale, convocata dal presidente Filippo Quartuccio.
Secondo il partito, il quadro delineato dalle organizzazioni sindacali sarebbe «estremamente grave» e configurerebbe una vera e propria crisi strutturale. «Non si tratta di criticità episodiche – si legge nella nota – ma di problemi che investono contemporaneamente i piani organizzativo, amministrativo e politico».
Al centro delle criticità, le condizioni di lavoro del personale. Casa Riformista – Italia Viva richiama le denunce su un clima definito «tossico», su presunti comportamenti vessatori e sull’adozione di ordini di servizio ritenuti illegittimi. «Non è accettabile che lavoratrici e lavoratori operino in condizioni di incertezza giuridica e sotto pressione costante», evidenzia il partito.
Nella nota viene sottolineato anche un aspetto politico, legato alla gestione delle segnalazioni negli ultimi anni. «Si susseguono da tempo esposti e richieste di intervento senza risposte adeguate», si legge, con un richiamo diretto alle responsabilità dei vertici amministrativi e politici.
Per Italia Viva, la situazione attuale sarebbe il risultato di un modello gestionale «inefficace e inadeguato», aggravato dall’assenza di una riorganizzazione del settore da oltre sette anni, da criticità nella gestione del personale e da tensioni costanti con le organizzazioni sindacali.
Tra le preoccupazioni evidenziate anche la mancanza di attenzione su temi ritenuti centrali, come la qualità del servizio, la formazione del personale e la corretta applicazione delle norme.
Da qui la richiesta di un intervento immediato. Il partito sollecita la convocazione dell’assessore competente, del sindaco facente funzioni e del direttore generale, chiedendo però che agli incontri seguano «atti concreti».
Cinque le richieste avanzate: la verifica della legittimità degli ordini di servizio contestati, il ripristino di condizioni di lavoro adeguate, l’avvio di una riorganizzazione del Corpo, la riapertura del confronto con i sindacati e un chiarimento politico sulle responsabilità.
«La Polizia Locale non è un settore qualsiasi – conclude la nota – ma un presidio fondamentale di legalità e sicurezza. Indebolirla significa danneggiare l’intera città». Una presa di posizione netta, con cui Casa Riformista – Italia Viva annuncia che continuerà a vigilare sugli sviluppi della vicenda.