Ponte sullo Stretto, Musolino: «Il nostro no legato a temi concreti»
Il segretario del circolo Pd replica al sindaco Caminiti: «I tavoli imbastiti da Salvini sono solo trappole»
«E’ vero, noi del PD villese siamo stati tra i primi a comprendere i limiti progettuali, ambientali, economici e politici del Ponte di Salvini. Il nostro no, sempre legato ai temi concreti (quello della tutela degli espropriandi in primis), non ha mai contestato l'approccio "istituzionale" ma la "neutralita" controproducente per Villa». Così il segretario del circolo del Pd Enzo Musolino, in risposta alle dichiarazioni del sindaco Caminiti rilasciate a “Il Reggino”.
«Si può essere, infatti, istituzionali ma anche chiari e decisi, come i sindaci villesi di Centrosinistra con la fascia tricolore in piazza, tra la gente, per difendere il territorio. Non tutti i 'tavoli', dunque, sono utili; quelli imbastiti da Salvini, ora è chiaro per tutti, erano, sono e saranno solo trappole».
Secondo Musolino «Per un partito non può esistere accordo programmatico senza accordo politico (e questo vale ben oltre i rapporti con la sindaca, ovviamente). La scelta di campo è essenziale: il "campo largo" si chiama centrosinistra e il civismo senza sigle è debole, a rischio disgregrazione. Non si tratta, infatti, di essere "inclusi" da chicchessia o di reiterare meccanicamente un'esperienza amministrativa ma di aprirsi al "pluralismo" culturale dei partiti, dei movimenti, della società civile e di non chiudersi sui personalismi. Il nostro avversario è la Destracentro unita e occorre, quindi, la Politica dei Progressisti e dei Democratici per farvi fronte».
Dal segretario del Pd l'invito a «ristrutturare, insieme, l'offerta politica di Centrosinistra è rivolta alle forze politiche e consiliari che si richiamano, senza titubanze incomprensibili e strumentali, ai valori democratici e riformisti. Chi si tira fuori, chi si ritiene autosufficiente, chi vuole coprire da sè tutti i ruoli è già indietro, superato. Non lasceremo che rendite di posizione esclusioni fuorvianti e tattiche di Palazzo, lascino campo libero alla Destracentro, ai campioni del dissesto.