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24/10/2026 ore 11.00
Politica

Porto di Gioia Tauro, Lucano: «Sequestrare i 17 container per Israele»

L'eurodeputato chiede l'intervento della magistratura sui carichi dual-use fermi in Calabria: «Nessuna garanzia sul reale utilizzo. C'è il rischio che servano per la guerra»

di Ilario Balì

Non placano le polemiche i 17 container fermi da tempo al Porto di Gioia Tauro e diretti verso Israele, al punto da spingere l'eurodeputato Mimmo Lucano a chiedere il sequestro preventivo dei materiali da parte della Magistratura. Al centro del caso ci sono forniture classificate come dual-use, prodotti cioè concepiti per impieghi civili ma teoricamente riconvertibili o impiegabili in ambito militare. Una definizione troppo sfumata secondo il sindaco di Riace, che punta il dito sui rischi legati all'escalation del conflitto in Medio Oriente.

La presa di posizione arriva all'esito di una vicenda che si trascina da settimane. Lo stesso Lucano aveva tentato un'ispezione sul campo, trovando però i cancelli dello scalo chiusi: «Un mese fa sono andato personalmente al porto di Gioia Tauro per verificare la situazione dei container, sottoposti a fermo da mesi: non mi è stato permesso di accedere all’area interessata e di effettuare un controllo diretto».

Dopo il no all'ingresso nell'area portuale, la vicenda si è spostata sul piano burocratico. Lucano ha inoltrato un'interrogazione formale all’Uama (l'Unità per le autorizzazioni dei materiali di armamento del Ministero degli Esteri). Ma il riscontro ottenuto dall'organo ministeriale, anziché rassicurare, ha finito per alimentare nuovi dubbi: «Nella risposta, l’Uama ha comunicato che le istanze relative ai container sono «oggetto di attento studio e verifica», in particolare rispetto alle aziende utilizzatrici finali e all’effettivo impiego dei materiali. Una risposta che non ritengo rassicurante».

Per l'europarlamentare non c'è più tempo da perdere. Il timore è che, terminati gli accertamenti amministrativi, le merci possano ottenere il via libera e salpare verso la destinazione finale prima che si sia fatta piena luce sulla catena di fornitura.

«Finché non saranno definitivamente chiarite la destinazione e l’utilizzazione di questi materiali, rimane il rischio che possano essere adoperati a fini militari», incalza Lucano. Da qui il deciso appello alla Magistratura e agli organi inquirenti: «Chiedo agli organi giudiziari competenti d'intervenire al più presto per sequestrare preventivamente i 17 container fermi nel porto di Gioia Tauro. Credo sia necessario un intervento tempestivo che impedisca la partenza dei container verso Israele».