Porto di Reggio, Andriani (PRI): «Due milioni per i varchi non bastano a creare turismo»
La segretaria provinciale del PRI critica l’annuncio sui fondi al porto: «Intervento tecnico utile, ma senza una visione strategica su servizi, collegamenti e offerta culturale non ci sarà alcun vero rilancio turistico»
«Due milioni per i varchi: la politica di destra annuncia, la città aspetta ancora una visione.
A Reggio Calabria bastano due milioni di euro per parlare di rilancio turistico del porto. È questo il messaggio che emerge dall’annuncio legato all’emendamento del deputato Cannizzaro, con cui vengono finanziati interventi su sicurezza e organizzazione degli spazi portuali.
Controlli agli accessi, telecamere, garitte, riorganizzazione interna: lavori che – secondo quanto comunicato – dovrebbero partire entro 45 giorni e preparare lo scalo a nuovi flussi turistici.
Ma è davvero questa la svolta? Un intervento tecnico, non strategico
Al netto degli annunci, la natura dell’intervento è chiara: si tratta di un adeguamento tecnico, necessario ma limitato.
Due milioni di euro sono una cifra compatibile con:
sistemi di videosorveglianza
infrastrutture di controllo
piccoli interventi logistici
Non con:
un rilancio strutturale del porto
un riposizionamento nel mercato crocieristico
una trasformazione turistica del territorio.
Quindi, è evidente: presentare come svolta strategica ciò che è ordinaria amministrazione infrastrutturale.
Sicurezza non significa turismo
Il nodo centrale è proprio questo. Rendere un porto più sicuro è condizione necessaria, ma non sufficiente, per attrarre turismo. Le compagnie crocieristiche e i flussi internazionali scelgono le destinazioni sulla base di fattori ben più complessi:
qualità dei servizi a terra
attrattività urbana
collegamenti efficienti
offerta culturale strutturata
In assenza di questi elementi, i varchi controllati e le telecamere restano una cornice senza contenuto.
Parlare già oggi di “nuovi flussi turistici” appare quindi, più che prematuro, narrativamente forzato». Così in una nota Gabriella Andriani Segr. Prov.le PRI.