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07/07/2026 ore 11.38
Politica

Primo Consiglio comunale all'aperto, Marcianò: «La politica torni ad ascoltare i cittadini»

Il primo Consiglio comunale dell'era Cannizzaro celebrato all'Arena Ciccio Franco continua a suscitare reazioni nel mondo politico cittadino. Per Michele Marcianò, esponente di Noi Moderati, la scelta di portare la seduta inaugurale fuori da Palazzo San Giorgio ha rappresentato «un segnale importante di vicinanza tra le istituzioni e la comunità».

di Redazione

«Portare l'Aula in uno dei luoghi simbolo della città – afferma Marcianò – significa affermare che la politica non deve chiudersi nei palazzi, ma confrontarsi con i cittadini, guardandoli negli occhi e rendendoli partecipi della vita democratica».

Secondo l'esponente di Noi Moderati, il significato dell'iniziativa dovrà però tradursi in un metodo amministrativo concreto. «Il valore simbolico di questa scelta sarà accompagnato da un approccio improntato alla trasparenza, all'ascolto e alla concretezza. I reggini non chiedono soltanto gesti significativi, ma risposte puntuali ai problemi quotidiani: decoro urbano, manutenzione, servizi efficienti, sviluppo economico e opportunità per i giovani».

Marcianò sottolinea inoltre come il rapporto tra cittadini e istituzioni debba essere rafforzato attraverso iniziative capaci di favorire partecipazione e fiducia. «L'Arena Ciccio Franco è stata, per una sera, il luogo in cui la democrazia si è mostrata in maniera aperta e partecipata. Adesso, però, inizia la fase più impegnativa: trasformare entusiasmo e aspettative in azioni amministrative efficaci».

Infine l'auspicio che l'apertura mostrata nella prima seduta consiliare possa diventare un tratto distintivo dell'azione amministrativa del nuovo governo cittadino. «Una città cresce quando le istituzioni sono presenti, accessibili e capaci di coinvolgere la comunità nelle grandi scelte, senza mai perdere di vista l'obiettivo principale: migliorare concretamente la qualità della vita dei cittadini».