Processo Gotha, il ministro Nordio avvia un’istruttoria sui tempi della sentenza di primo grado
Verifica in corso da parte del Ministero della Giustizia sui ritardi nel deposito delle motivazioni e su altri aspetti segnalati dal senatore di Forza Italia Adriano Paroli
Il processo Gotha di Reggio Calabria, uno dei principali processi della lotta alla 'ndrangheta degli ultimi anni, finisce sotto la lente del Guardasigilli. Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha confermato l'avvio di un'attività istruttoria per valutare eventuali profili disciplinari legati ai tempi di deposito delle motivazioni della sentenza di primo grado.
La notizia giunge in risposta a un'interrogazione parlamentare presentata dal senatore Adriano Paroli, che ha sollevato dubbi non solo sulla tempistica, ma anche su alcuni contenuti della decisione.
Il cuore della questione risiede nello scarto temporale tra la lettura del dispositivo e la pubblicazione dei motivi della decisione.
La sentenza di primo grado del processo Processo Gotha era stata pronunciata il 30 luglio 2021. Le motivazioni sono state depositate il 31 luglio 2023, a distanza di due anni. Un intervallo temporale significativo che ha spinto il parlamentare a chiedere chiarimenti non solo sulla tempistica del deposito, ma anche su ulteriori profili contenuti nella decisione.
L’interrogazione parlamentare, oltre a sollevare la questione dei ritardi nel deposito delle motivazioni, ha richiamato altri aspetti: l’inserimento nella sentenza di rilievi critici nei confronti di soggetti ritenuti estranei al processo e l’asserito esame di scritti anonimi acquisiti agli atti. Su questi punti, allo stato, non risultano pronunce di responsabilità. La verifica del Ministero mira a chiarire eventuali profili disciplinari senza entrare nel merito delle valutazioni giudiziarie.
Il procedimento “Gotha”, celebrato a Reggio Calabria, è considerato uno dei più rilevanti processi antimafia degli ultimi anni in città. Nato dalla confluenza di diverse inchieste, ha riguardato l’ipotesi dell’esistenza di una componente riservata della ’ndrangheta, indicata dagli inquirenti come una sorta di “cupola” al vertice dell’organizzazione. Al momento, per gli imputati che hanno optato per il rito ordinario, è in corso il processo d’appello, mentre il troncone celebrato con rito abbreviato ha già ricevuto una prima decisione da parte della Corte di Cassazione.