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14/10/2026 ore 10.43
Politica

Professionisti a partita Iva nella Pa, Michele Marcianò: «Basta allo sfruttamento»

L’esponente di Noi Moderati: «Chiediamo che le autorità competenti e gli organi di controllo avviino immediatamente le dovute verifiche»

di Redazione

«È giunto il momento di dire basta a una prassi inaccettabile che calpesta la dignità del lavoro autonomo all'interno delle nostre istituzioni. I professionisti a partita Iva che prestano servizio nella Pubblica Amministrazione non sono dipendenti subordinati a basso costo, ma competenze di eccellenza che meritano rispetto, autonomia e legalità». Lo dichiara con fermezza Michele Marcianò, esponente di Noi Moderati.

«Troppo spesso – incalza Marcianò – assistiamo a dinamiche in cui alcuni responsabili d'ufficio pretendono di imporre vincoli gerarchici e orari rigidi, fingendo di ignorare la natura giuridica del lavoro autonomo. Questo non è solo un abuso organizzativo, ma un vero e proprio sfruttamento mascherato che danneggia i professionisti e svilisce la qualità dei servizi pubblici. Ogni anno lo Stato e la Regione erogano ingenti finanziamenti ai vari enti locali per sostenere progetti e servizi. Questi soldi pubblici non possono essere utilizzati per alimentare sacche di precariato o per trattare i professionisti come ingranaggi di una catena di montaggio burocratica. Chiediamo che le autorità competenti e gli organi di controllo avviino immediatamente le dovute verifiche su come vengono impiegati questi fondi e sulle reali condizioni contrattuali applicate nei vari uffici. Come Noi Moderati – conclude Michele Marcianò – non faremo un solo passo indietro su questa battaglia di civiltà e diritto. Saremo una sentinella sul territorio: vigileremo con rigore sui flussi di finanziamento statali e regionali affinché nessuna risorsa pubblica venga usata per aggirare le leggi sul lavoro. Chi gestisce la cosa pubblica ha il dovere di dare il buon esempio, non di rendersi complice dello sfruttamento».