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26/09/2026 ore 16.28
Politica

Pubblica foto fake di Matilde Siracusano, bufera su Vannacci

Lo sdegno di Carfagna e Tajani: «Bullismo sessista volgare e inaccettabile»

di Redazione

«Se ancora ci fosse qualche dubbio sul maschilismo di Roberto Vannacci e del suo partito, ora è caduto. Per schernire il governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, Vannacci pubblica una foto della sua compagna, la Sottosegretaria Matilde Siracusano, con una profonda scollatura creata artificialmente. È un’aggressione intollerabile e un atto di bullismo sessista senza precedenti nella nostra politica. Nessuno si sognerebbe mai di pubblicare foto manipolate della moglie e delle figlie di Vannacci per attaccarlo politicamente. L’idea della donna che il generale propone è inaccettabile e, per quanto mi riguarda, rappresenta uno degli aspetti più pericolosi del suo programma politico. Mi batterò con tutte le mie forze perché questa visione retriva e umiliante non passi e spero in una mobilitazione collettiva di donne e uomini indisponibili ad arretrare rispetto a un traguardo di civiltà. Non sarà un esaltato qualunque a mettere in discussione quello che faticosamente abbiamo conquistato. Alla sottosegretaria Siracusano va tutta la mia solidarietà». Così Mara Carfagna, segretario di Noi Moderati.

Ferma condanna è giunta anche da vicepremier Antonio Tajani. «L'attacco a Matilde Siracusano è volgare e inaccettabile e dimostra la scarsezza di contenuti politici da parte di chi l'ha escogitato. Ritoccare una foto per cercare di ridicolizzare l'avversario politico è disonorevole per chi predica il rispetto delle regole. E' il classico esempio del moralista senza morale» scrive su X Tajani. Il riferimento è una foto pubblicata ieri da Vannacci sul suo profilo fb per la campagna elettorale in Calabria per le suppletive in cui compare anche la sottosegretaria azzurra con una profonda scollatura.

Siracusano ha raccontato al corriere.it che «la foto originale è stata prelevata» dal suo profilo personale Instagram e modificata. «Il fatto che un ex generale, che tanto parla di onore e valori, si trovi costretto a modificare la foto di una donna con un software la dice lunga sulla persona che è. Trovo anche questa fissazione per le donne un po' eccessiva, cosa vuole dimostrare Vannacci?». L'intenzione della sottosegretaria è querelare: «Io ho le spalle larghe, ma si tratta di un reato e

le donne vanno tutelate", a livello politico "spogliare una donna come strumento di campagna elettorale, con un chiaro intento denigratorio solo perché sono la compagna del presidente della Regione, è una scelta perversa e squallida e che non ha alcun significato: mai mi sono candidata e mai mi candiderò a Reggio Calabria quindi questo attacco non ha ragion d'essere».