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09/01/2026 ore 21.18
Politica

Reggio città di paesi e fiumare, la visione de La Strada sulla Vallata del Sant’Agata

Un dossier che intreccia patrimonio culturale, identità locali e infrastrutture incompiute per ripensare lo sviluppo policentrico della città

di Redazione

La Strada: «Reggio città di paesi e fiumare: la Vallata del Sant’Agata».

Reggio è città di paesi e città delle fiumare. Fin dall'inizio La Strada ha attivato una riflessione sulla città in chiave policentrica e su questo ha dato un contributo determinante anche nella riflessione oggi fatta propria da partiti e nuove realtà civiche, che si affacciano finalmente con questo approccio dopo anni di assenze da questi temi. Un contributo che ha spostato completamente anche il linguaggio della politica locale, che se prima parlava di periferie oggi parla, per fortuna, di «centri».

In quest'ottica La Strada prosegue con il suo lavoro e su ogni vallata di Reggio ha preparato un dossier da presentare all'Amministrazione Comunale nelle opportune Commissioni. Si dà qui una sintesi del lavoro sul Sant'Agata.

La Vallata del Sant’Agata, risalita dalla spiaggia della Sorgente agli antichi paesi di Cataforio e San Salvatore, è un patrimonio storico, naturale e culturale unico nel Mediterraneo. Negli anni, l’associazione La Strada, con l’impegno di Saverio Pazzano, ha lavorato per promuovere la conoscenza, la tutela e la valorizzazione del territorio, unendo storia, ambiente, comunità e musica tradizionale.

Il lavoro di La Strada si ispira all’idea che la memoria si cammina: conoscere la Vallata significa percorrere mulini antichi, fiumare, vestigia bizantine, dall’antica città di Sant’Agata fino a Cataforio, San Salvatore e il quartiere di Arangea, attraversati dalla Fiumara Sant’Agata. In questo percorso, La Strada è partita anni fa sulle tracce di Alan Lomax, il celebre etnomusicologo che ha raccolto i canti popolari di tutto il mondo.

La Vallata custodisce un patrimonio musicale straordinario, che La Strada ha promosso anche attraverso concerti, laboratori e collaborazioni. Enorme è il patrimonio bizantino, valorizzato grazie al lavoro di associazioni e operatori. Un patrimonio che l'Amministrazione Comunale ha il dovere di mettere a sistema e, in questo senso, importante è il contributo che La Strada ha dato con i propri emendamenti per la valorizzazione del patrimonio sociale e culturale dei centri collinari.

Un percorso di conoscenza che è passato per passeggiate storico-culturali, progetti fotografici e artistici, con la valorizzazione di autori che hanno ottenuto anche premi internazionali, laboratori e incontri su mutualismo e uso sociale della terra per rafforzare le comunità locali (bergamotto, agrumi, olio...), collaborazioni con realtà locali di eccellenza, per promuovere arte, musica e cultura tradizionale.

Accanto alla promozione culturale, la Vallata affronta anche sfide infrastrutturali. Tra queste, il ponte incompiuto di Sant’Antonino sulla Fiumara Sant’Agata, progettato per collegare i quartieri di Sant’Antonio di Arangea, Arangea e Ciccarello. Quest’opera, ferma da anni per problemi tecnici e burocratici, rappresenta un simbolo delle opere pubbliche incompiute, la cui realizzazione è strategica per migliorare la mobilità, rafforzare i legami tra comunità e valorizzare il territorio. Un impegno che La Strada porta avanti dai banchi dell’opposizione.

«Camminare, ascoltare, incontrare le persone e i luoghi – spiega Saverio Pazzano – significa custodire la memoria, riconoscere le identità culturali e farne parte attiva del presente e del futuro della Calabria. La Vallata del Sant’Agata non è solo radice, è anche opportunità di sviluppo sostenibile, partecipazione e rinascita culturale».

Il lavoro del movimento La Strada dimostra che cultura, ambiente, storia e infrastrutture non sono mondi separati: la valorizzazione del territorio passa anche dai servizi essenziali ai cittadini di questi centri, dalla tutela delle fiumare, dalla valorizzazione del patrimonio culturale e dal completamento di opere strategiche come il ponte di Sant’Antonio, affinché la Vallata diventi un complesso parco antropico e naturale, vivo e accessibile a tutti.

Con anni di lavoro e di studi, di impegno e presenza sui territori, La Strada prosegue con i suoi dossier per le criticità, le proposte e la visione della città e delle sue frazioni di costa, interne e collinari. Strada per Strada, vallata per vallata.