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10/04/2026 ore 11.37
Politica

Reggio, i Giovani Democratici: «No all’autonomia differenziata. Occhiuto tradisce la Calabria»

«Un sì che ha il sapore del tradimento. Un tradimento verso una regione martoriata, che continua a essere piegata a interessi di partito»

di Redazione

I Giovani Democratici di Reggio Calabria esprimono la loro profonda indignazione per il voto favorevole alle pre-intese sull’autonomia differenziata in materia di sanità da parte del governatore Occhiuto. «Un sì che ha il sapore del tradimento. Un tradimento verso una regione martoriata, che continua a essere piegata a interessi di partito.

Ma a fare ancora più paura è il silenzio assordante di chi si professa “primo sostenitore” e “soldato” dei calabresi e dei reggini, di chi dice di indossare la casacca amaranto per poi disonorarla.

Eppure – si legge nella nota diffusa –  proprio nel momento in cui sarebbe stato necessario esporsi per tutelare i calabresi e i reggini, c’è chi ha scelto di uscire dall’Aula del Parlamento. L’On. Cannizzaro ha deciso di lavarsi le mani e di non esprimere il proprio dissenso contro una riforma che rischia di ampliare ulteriormente il divario tra le Regioni, lasciando indietro quelle più fragili. C’è chi, invece, come il Presidente Occhiuto, ha espresso voto favorevole all’autonomia differenziata.

Ci troviamo di fronte a un modello di amministrazione che non ha nulla a che vedere con la tutela dei territori e dei cittadini. Un modello che sembra avere come priorità la tenuta interna del proprio partito, magari nella speranza di conquistare ruoli più importanti, dimenticando che ogni giorno troppi cittadini fanno sacrifici per portare il pane a tavola, percorrono chilometri per potersi curare, oppure sono costretti a fare le valigie per studiare e lavorare altrove, arricchendo altri territori con le proprie energie, competenze e intelligenze.

Siamo stanchi di sentirci usati e umiliati da chi viene pagato per portare benefici ai territori, a prescindere dal colore politico, e invece utilizza il ruolo affidatogli dai cittadini per imporre scelte gravi e dannose».