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Sezioni
22/10/2026 ore 14.31
Politica

Reggio, il primo round del ricorso va ad Alternativa popolare: il Tar riapre i verbali sul seggio de "La Strada"

Un’incongruenza di 8 voti nella Sezione 170 mette in discussione il superamento dello sbarramento del 3% per Saverio Pazzano. I giudici amministrativi hanno ordinato il deposito degli atti e fissato l'udienza per il 2027. La soddisfazione degli avvocati Polimeni e Barillà

di clab

Arriva ad una prima sentenza lo strascico delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio scorsi a Reggio Calabria. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Staccata di Reggio Calabria) ha emesso infatti un'ordinanza sul ricorso promosso da Roberto Demetrio Ripepi, Emiliano Imbalzano e Vincenzo Roberto Leo che per conto di Alternativa popolare hanno contestato la proclamazione a consigliere comunale di Saverio Pazzano, candidato sindaco e leader della lista "La Strada".

Lo scarto decisivo di 8 voti

La contestazione legale poggia su un dettaglio contabile. In base ai dati emersi dai verbali dell'Ufficio Centrale Elettorale, i voti validi complessivi della consultazione sono stati 90.112, fissando la soglia di sbarramento del 3% a 2.703,36 voti. Alla lista "La Strada" sono stati riconosciuti 2.711 voti validi, consentendo il superamento dello sbarramento per appena 7,64 voti (pari a uno scarto arrotondato di 8 voti) e garantendo l'assegnazione del seggio consiliare. Tuttavia, i ricorrenti, rappresentati dall'avvocato Natale Polimeni, hanno evidenziato una rilevante anomalia nei verbali della Sezione n. 170. Se l'Ufficio Centrale Elettorale nel Modello n. 57/COM ha riportato 27 voti validi di lista, dal verbale redatto dal seggio (Modello n. 19/COM, pag. 54) ne risulterebbero invece soltanto 19. Una discrepanza di esattamente 8 voti, che coincide numericamente con il margine con cui la lista ha superato lo sbarramento legale.

La decisione del TAR e l'ordine alla Prefettura

Nel corso dell'udienza del 21 ottobre scorso il collegio giudicante composto dal Presidente Caterina Criscenti, dal Consigliere relatore ed estensore Roberta Mazzulla e dal Primo Referendario Domenico Gaglioti, ha ritenuto che tale difformità sia idonea a vincere la cosiddetta "prova di resistenza" e a radicare l'interesse al ricorso.

In altre parole, i giudici hanno disposto un approfondimento istruttorio ai sensi dell'articolo 64 c.p.a., ordinando al Responsabile dell'Ufficio Elettorale della Prefettura di Reggio Calabria di depositare entro il termine perentorio di 20 giorni, tanto la copia conforme del Verbale delle operazioni dell'Ufficio Centrale Elettorale (Modello n. 51/COM), quanto le tabelle di scrutinio (Modelli n. 34/COM e 35/COM) relative alla Sezione n. 170 contenute nella busta n. 5/COM.

Nell'ordinanza viene inoltre evidenziato come l'Ufficio Centrale avesse già preso atto del mancato ritrovamento della tabella di scrutinio (Modello n. 33/COM) per la sezione 170, oltre che per le sezioni 72 e 77.

Il Tar ha quindi rinviato ogni decisione nel merito, fissando l'udienza pubblica di discussione per il 13 gennaio 2027 alle ore 11:30. Fino ad allora, la composizione del Consiglio Comunale resta, in attesa dell'esito dei controlli ufficiali sui verbali.

La soddisfazione del collegio difensivo

Gli avvocati Natale Polimeni e Giuseppina Barillà hanno espresso «soddisfazione» all’esito dell’ordinanza del TAR di Reggio Calabria resa dopo l’udienza celebrata in il 21 ottobre scordo, con la quale il Tribunale Amministrativo in considerazione delle doglianze esposte dalla difesa - «la quale scegliendo strategicamente di concentrare le proprie verifiche e quindi le proprie contestazioni su un’unica sezione, la n. 170, ha fatto rilevare delle anomalie significative quali l’erronea attribuzione di voti in favore della lista LA STRADA, con uno scarto pari a n. 8 voti tra quelli indicati dall ufficio elettorale sezionale e quelli attribuiti dall ‘ufficio centrale» - ha disposto procedersi con l’incombente istruttorio più importante, ossia l’apertura dei plichi sigillati in Prefettura.