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27/05/2026 ore 12.27
Politica

Reggio, il voto ridisegna il centrosinistra: fuori dal Consiglio comunale diversi big dell’era Falcomatà

Soltanto otto consiglieri all’opposizione e numerose esclusioni eccellenti nell’area legata a Giuseppe Falcomatà dopo dodici anni di governo cittadino

di me.ne

La vittoria del centrodestra e del nuovo sindaco di Reggio, Francesco Cannizzaro, ridisegna profondamente gli equilibri politici a Palazzo San Giorgio. Ma, all’indomani del voto, a colpire è soprattutto il numero degli esclusi nel centrosinistra reggino. Dopo dodici anni di amministrazione guidata da Giuseppe Falcomatà, molti dei protagonisti della passata consiliatura non siederanno nel nuovo Consiglio comunale.

La nuova composizione dell’aula assegna infatti all’opposizione soltanto otto seggi, lasciando fuori diversi volti storici dell’ultima stagione amministrativa.

Tra le esclusioni c’è quella di Paolo Brunetti, vice sindaco uscente e tra i più stretti collaboratori di Falcomatà. Con circa 800 preferenze raccolte, Brunetti si ferma a un passo dall’elezione, risultando il primo dei non eletti.

Fuori anche il presidente del Consiglio Enzo Marra, insieme ad Antonio Ruvolo e Franco Barreca, tutti protagonisti della precedente consiliatura. Marra ha affidato ai social il suo commento dopo il voto: «Ce l’abbiamo messa tutta ma non è bastato. Non sarò consigliere comunale, perché le quasi 800 preferenze non sono state sufficienti». Un messaggio accompagnato dal ringraziamento agli elettori e dal richiamo a una politica «intesa come servizio».

Non rientrano anche tre donne: Lucia Anita Nucera, Angela Martino e Anna Briante. Nucera, che ha sfiorato le 800 preferenze, ha parlato di «fiducia, affetto e voglia di una politica più vicina alla gente», assicurando che il proprio impegno politico continuerà «tra la gente, ascoltando e dando risposte».

Anna Briante, attraverso i social, ha invece ringraziato chi l’ha sostenuta: «Il vostro voto è stato prezioso, anche se non sufficiente per entrare nel prossimo Consiglio comunale. Continuerò a esserci con dedizione, trasparenza e fermezza per una Reggio migliore».

Resta fuori anche Filippo Burrone, candidato nella lista “La Svolta”, dove il seggio è stato conquistato da Carmelo Romeo. Nella lista “Reset”, invece, non riesce a entrare in aula Gianni Latella, fermo a circa 400 voti, mentre Francesco Catalano ottiene il seggio per una manciata di preferenze.

Sfida tutta interna anche in Casa Riformista, dove Pino Cuzzocrea viene superato da Filippo Quartuccio. Quest’ultimo conquista l’elezione con circa 700 preferenze e un vantaggio di una cinquantina di voti.

Non rientra in consiglio anche Nicola Paris, rimasto fuori per pochi voti nella lista di Noi Moderati. «Quasi mille persone mi hanno dato fiducia», ha dichiarato dopo il risultato elettorale, definendo «umana» la vittoria più importante conquistata durante la campagna.

Nel nuovo Consiglio comunale l’opposizione sarà composta da cinque consiglieri vicini all’area Pd, oltre a Demetrio Delfino per AVS, Francesco Catalano per Reset e Filippo Quartuccio per Casa Riformista. Un quadro politico che segna, almeno all’interno dell’aula consiliare, la fine di una parte significativa della classe dirigente che ha governato Reggio Calabria nell’ultimo decennio.