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03/12/2025 ore 08.24
Politica

Reggio, La Strada: «Profonda preoccupazione per l’assenza di politiche culturali in città»

La nota del movimento politico reggino

di Redazione
Reggio Calabria, volti nuovi di una città che aspira ad essere ecologista, progressista, femminista e al passo coi giovani di cui fa i principali attori

Il movimento La Strada esprime forte preoccupazione per la situazione culturale di Reggio Calabria, città ricca di storia e patrimonio ma impoverita da una gestione amministrativa incapace di generare programmazione, coordinamento e una visione di lungo periodo.

La prolungata chiusura della Biblioteca Comunale e dell’Archivio Storico rappresenta il caso più evidente. Pur riconoscendo problemi strutturali, secondo il movimento un’amministrazione lungimirante avrebbe dovuto predisporre spazi temporanei, servizi digitali emergenziali o convenzioni con altre istituzioni. Nessuna soluzione è stata adottata, privando la città di due presidi fondamentali di conoscenza e memoria.

Non meno grave è il silenzio che circonda il Museo della Visitazione, del quale non si hanno notizie né sullo stato degli ambienti né su eventuali sviluppi progettuali. A questo si aggiunge l’abbandono della tomba ellenistica, bene archeologico di enorme valore lasciato in condizioni definite «indecorose» dal movimento.

Sulla stessa linea il caso delle tavolette di Antonello di Messina: restaurate da tre anni, non sono mai state restituite pubblicamente alla cittadinanza, come sarebbe doveroso per opere di tale importanza storica e artistica. Un patrimonio che resta invisibile e dimenticato.

A completare il quadro, la Pinacoteca comunale versa in condizioni allarmanti: infiltrazioni piovane compromettono gli ambienti e mettono a rischio la conservazione delle opere, alcune delle quali mostrano già segni di deterioramento. La mancanza di interventi tempestivi e di manutenzione sta aggravando un patrimonio fragile.

Secondo La Strada, questi episodi non sono casi isolati ma la manifestazione di un problema profondo: l’assenza di una visione d’insieme. I settori competenti – lavori pubblici, manutenzione, cultura – non dialogano, non si coordinano e non affrontano i problemi in modo strutturale. Ogni criticità resta sospesa, frammentata, mai inserita in una strategia comune.

Nel frattempo, l’amministrazione si limita a interventi cosmetici, eventi occasionali e iniziative scollegate, lontane da una politica culturale autentica.

La Strada chiede dunque che la città sia restituita al suo patrimonio culturale e che si avvii un percorso serio e condiviso di pianificazione. Reggio Calabria, afferma il movimento, non può più permettersi di lasciare abbandonati i luoghi della memoria né di perdere ulteriori pezzi della propria identità.

Il patrimonio culturale è un bene comune: ignorarlo significa privare la comunità del proprio futuro.