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06/05/2025 ore 20.30
Politica

Reggio, Neri sul rendiconto di gestione: «Mancata approvazione è la prova del fallimento politico dell’amministrazione Falcomatà»

Il consigliere comunale all’attacco: «Reggio ha bisogno di normalità e futuro, ma a Palazzo San Giorgio si continua a negare la realtà»
di Redazione

«Il Comune di Reggio Calabria non ha approvato il rendiconto di gestione 2024 entro la scadenza del 30 aprile, come stabilito dalla legge. Si tratta di un documento contabile fondamentale per valutare la gestione economica dell’ente e pianificare gli interventi futuri».

A dirlo è il consigliere comunale Armando Neri, che commenta duramente la situazione:

«Domandiamoci perché i servizi essenziali in città sembrano sempre più lontani dalla normalità. Il Comune non ha approvato il rendiconto di gestione 2024: è un dato oggettivo. Viene da ridere a leggere il Sindaco che dichiara che i conti non tornano su un’opera strategica come il Ponte sullo Stretto, quando poi non è in grado di approvare nei termini di legge il bilancio del Comune che egli stesso amministra.

Questo ennesimo svarione politico e amministrativo dimostra una verità ormai evidente: l’ente naviga a vista. E invece, oggi più che mai, Reggio ha bisogno di una visione chiara, capace di rimettere al centro la crescita della città e l’interesse collettivo.

Questa amministrazione, ormai alla fine del suo corso, soffre di un deficit politico grave, che produce conseguenze concrete sui servizi e sulla qualità della vita. A pagarne il prezzo sono, come sempre, i cittadini.

Cantieri bloccati, opere ferme, Tari alle stelle, strade dissestate, verde pubblico in abbandono, assistenza scolastica precaria, cultura intermittente: non è casualità, ma il risultato di una macchina amministrativa inefficace, che trascina la città verso il basso.

La Reggio che amiamo merita di ambire a scenari più alti, come fanno tante città italiane con un uso serio dei fondi europei. Qui, invece, non si rispettano nemmeno gli obblighi di legge e le risorse vengono impiegate per eventi isolati, inaugurazioni-lampo, incarichi ad hoc.

I cittadini chiedono solo due cose: vivere con dignità e immaginare un futuro migliore. Ma oggi Palazzo San Giorgio è occupato più a gestire crisi interne e rifiuti politici che a lavorare per la città.

La maggioranza non regge il confronto sui contenuti. Preferisce buttare fumo negli occhi con premi, foto e cerimonie che non lasciano nulla al territorio.

La mancata approvazione del rendiconto, stavolta, è più che un ritardo: è la conferma che questa stagione politica è finita. I cittadini hanno capito la differenza tra realtà e propaganda. Palazzo San Giorgio, da sede istituzionale, è diventato il set di un reality in cui si recita un copione logoro, mentre fuori una città intera resiste e spera nella fine di questa agonia».